ARISTOTELE:

LA SOSTANZA, L’ESSERE E LE CATEGORIE

 

Destinatari: alunni della 3^B del Liceo Scientifico “L. Mascheroni” di Bergamo.

 

Prerequisiti: gli alunni hanno già affrontato in un altro modulo didattico presentato dalla docente alcuni degli aspetti della fisica aristotelica, in particolare:

Ø       I diversi tipi di mutamenti

Ø       Le quattro cause

Ø       Accenni ai concetti di materia, privazione e forma e di atto e potenza.

 

Obiettivi:

Conoscenze:

-         Conoscere il concetto di sinolo

-         Comprendere la differenza tra sostanza individuale e universale

-         Conoscere il concetto di entelecheia della sostanza

-         Conoscere i quattro predicati della sostanza (essenza/definizione, genere, proprietà, accidente)

-         Conoscere le categorie

-         Comprendere la molteplicità di modi di essere e quindi i molti significati dell’essere.

 

Competenze:

-         Riflettere sull’interdipendenza di materia e forma nel sinolo

-         Saper utilizzare la definizione aristotelica per genere e differenza specifica e saperne indicare la differenza dal metodo diairetico platonico

-         Individuare le differenze della sostanza (prima e seconda) aristotelica rispetto all’idea platonica

-         Riflettere sul senso delle categorie come modi di predicazione e come modi di essere, ossia sul rapporto tra logica e ontologia

-         Individuare la centralità della sostanza nella riflessione aristotelica sia nella fisica che nella metafisica.

 

Tempi: 1 ora.

 

Strumenti: manuale di filosofia adottato dalla classe (Logos di F. Occhipinti), un testo distribuito agli studenti in fotocopia.

 

Verifica (formativa): ad un certo punto della lezione, dopo aver presentato il procedimento definitorio in Aristotele e averlo messo a confronto col metodo diairetico di Platone, si è proposto agli studenti un lavoro di gruppo: a ciascun gruppo (composto di 4 persone) si è dato da definire un termine attraverso i diversi metodi utilizzati dai due filosofi antichi. Alcuni gruppi hanno poi esposto i propri risultati e le eventuali difficoltà.

 

Contenuti:

Ø      La sostanza come SINOLO:

-         interdipendenza di materia e forma

-         il tode ti

-         la sostanza individuale (o prima)

-         confronto con la sostanza universale (o seconda)

-         confronto con l’idea platonica

 

-         la MATERIA della sostanza (à i 4 elementi naturali)

-         la FORMA della sostanza (à l’essenza)

-         il FINE della sostanza (l’entelecheia)

 

Ø      L’essenza della sostanza coincide con la sua DEFINIZIONE: essa è data da GENERE, SPECIE e DIFFERENZA SPECIFICA (esemplificazione alla lavagna disegnando degli insiemi)

Ø      Differenze col procedimento definitorio DIAIRETICO in Platone (esemplificazione alla lavagna disegnando ramificazioni ad albero)

Ø      Lavoro di gruppo: in gruppi di 4 si definiscono termini (tavolo, sedia, penna, piatto, ecc…) con il metodo della differenza specifica e con il metodo diairetico; agli alunni si richiede anche di rappresentare graficamente (con insiemi e ramificazioni) le diverse definizioni.

Ø      Alla sostanza possono riferirsi diversi tipi di PREDICATI:

-         essenza o definizione (cfr. sopra)

-         genere

-         proprietà

-         accidente

Ø      La sostanza prima come SOGGETTO della predicazione à le CATEGORIE come modi di predicazione o come modi di essere dell’essere (parallelismo tra LOGICA e METAFISICA)

Ø      Le diverse CATEGORIE

Ø      I molteplici significati dell’ESSERE.

Ø      La centralità della sostanza nella fisica e nella metafisica aristoteliche

Ø      La filosofia prima come studio dell’essere in quanto essere (che può essere detto in molti modi) e delle cause prime della sostanza à cfr. testo (i punti centrali sono stati letti in classe, ma la lettura integrale del testo è stata affidata agli studenti per compito a causa della mancanza di tempo).

 

Testo: