La crisi dei poteri universali

di Elena Gallo Stampino

 

Breve premessa: Ho svolto la stessa lezione non solo in due classi diverse, III D Liceo Scientifico e III A Geometra[1], ma anche in due scuole differenti, il Liceo Scientifico G.Galilei di Legnano e all’I.T.C.G Maggiolini di Parabiago; nel primo caso nelle vesti di tirocinante e nel secondo in quelle di supplente di Lettere.

Riporto entrambe le unità didattiche perché mi sembra interessante poter fare un confronto tra le due esperienze. 

 

OBIETTIVI

1 Conoscenze:

-         la cattività avignonese

-         lo scisma d’Occidente

-         le tesi di Wycliff

-         la rivolta boema

-         il concilio di Costanza

-         le trasformazioni nella chiesa e nell’impero

    Competenze:

-         definizione e utilizzo del concetto di movimento conciliarista

-         cogliere continuità e discontinuità tra passato e presente

-         saper confrontare tesi contrapposte

2 Conoscenze:

-         la cattività avignonese

-         lo scisma d’Occidente

-         le tesi di Wycliff

-         la rivolta boema

-         il concilio di Costanza

-         le trasformazioni nella chiesa

    Competenze:

-         definizione e utilizzo del concetto di movimento conciliarista

-         cogliere continuità e discontinuità tra passato e presente

-         saper confrontare tesi contrapposte

-         leggere e utilizzare le fonti storiche

 

DESTINATARI

 1.III D Liceo Scientifico, Liceo Galileo Galilei di Legnano

 2.III A Geometra, I.T.C.G Maggiolini di Parabiago

 

PREREQUISITI

1/2. Conoscenza delle linee essenziali della storia medievale e in particolare della cosiddetta cattività avignonese.

 

TEMPI

1. Un’ora

2. Due ore ca.

 

METODO

Modelli di comunicazione didattica:

1. Lezione frontale e dialogata

2. Lavoro individuale, lezione frontale, lezione dialogata

 

Metodi di attivazione di coinvolgimento dell’aula

1. Domande docente-discente

2. Domande docente-discente

 

MATERIALI

1. Manuale in adozione (Fossati, Luppi, Zanette, Passato Presente, Mondadori, Milano, 2006), lavagna

2. Materiale cartaceo, cartina geografica, lavagna

 

CONTENUTI E SCHEMA DEL PERCORSO DIDATTICO:

1.

  • Ripresa a grandi linee dello scontro tra Bonifacio VIII e Filippo IV (la salita al soglio pontificio di Bonifacio VIII, lo scontro con Filippo IV, la convocazione degli Stati Generali, la bolla Unam Sanctam, la convocazione del concilio da parte di Filippo IV, lo schiaffo d’Anagni, la morte di Bonifacio VIII).

  • la cattività avignonese (l’elezione di Clemente V, il concistoro del 1314, l’elezione di Giovanni XXII, considerazioni generali sulla cattività avignonese: la floridezza economica e l’indipendenza politica del papato, accenno alla costruzione del Palazzo de Papi)

  • la crisi dell’impero (la contesa tra Federico d’Asburgo e Ludovico di Baviera per il titolo imperiale, il nuovo contrasto tra papato e impero)

  • le conseguenze della lotta tra papato e impero sulle questioni di fede (la frattura nell’ordine francescano tra i cosiddetti “fraticelli” o spirituali e i conventuali, breve accenno alle tesi di Guglielmo di Ockham e Marsilio da Padova sul potere temporale della Chiesa)

  • lo Scisma d’Occidente (il ritorno a Roma di papa Gregorio XI, l’elezione di due papi, Urbano VI e Clemente VII, l’appoggio dei vari sovrani ad un papa o all’altro in base alle reciproche rivalità politiche)

  • la diffusione del movimento conciliarista (le tesi conciliariste, il concilio di Pisa, l’elezione di un terzo papa, Alessandro V)

  • i movimenti di rivolta popolare, (accenno alla  jacquerie francese e al tumulto dei Ciompi, le tesi del teologo Wycliff, la ricezione di queste da parte di Jan Huss e la rivolta boema contro Sigismondo d’Ungheria)

  • Concilio di Costanza (lettura di un brano tratto da Decisioni dei concili ecumenici, a. c. di G. Alberigo, Utet, Torino, 1978, presente nel manuale adottato in classe, la soluzione dello scisma con l’elezione di Martino V, il tentativo di mettere fine alla rivolta boema con la condanna a morte di Huss e di alcuni suoi seguaci).

  • l’evoluzione della rivolta boema (rivolta aperta dei Boemi contro i Tedeschi, nonostante la scomparsa dei capi spirituali del movimento boemo, compromesso del 1433 e il confronto con il Concilio Vaticano II).

  • il Concilio di Basilea (Pio II e la superiorità del pontefice sul concilio, riflessione finale sulla frantumazione della res publica christiana e sull’emergere delle varie nazionalità)

  • l’indebolimento del potere imperiale (il fallimento dei progetti di restaurazione imperiale in Italia, l’acquisizione dei ducati d’Austria e Stiria, della Carinzia e del Tirolo, il distacco della corona imperiale dal riconoscimento papale, emanazione della Bolla d’oro).

 

2 Nella lezione svolta all’Istituto Maggiolini di Parabiago mi sono soffermata meno sulla crisi del potere imperiale e più su quella del potere religioso e in particolare ho considerato con maggiore attenzione le tesi di Wicliff e la rivolta boema.

  • lettura in classe di due documenti relativi a Wycliff e Huss: Una requisitoria di Wycliff contro il papato. Da una lettera all’arcivescovo di Canterbury (1383) e Un processo e un rogo per un discepolo di Giovanni Huss. L’autodifesa e la morte di Girolamo da Praga al Concilio di Costanza viste da un umanista fiorentino. Una lettera di Poggio Bracciolini a Leonardo Bruni (1416), entrambi tratti dal testo Le fonti della storia medievale, di Rinaldo Comba, Loescher Editore, Torino, 1996 (mentre svolgevo il ripasso del programma svolto in precedenza con alcuni studenti che avevano avuto l’insufficienza in storia nel primo quadrimestre, il resto della classe ha analizzato e letto individualmente questi documenti, utilizzando una scheda didattica per la lettura di un documento, che riporto in allegato)

  • breve accenno allo scontro tra Bonifacio VIII e Filippo IV

  • la cattività avignonese (l’elezione di Clemente V, il concistoro del 1314, l’elezione di Giovanni XXII, considerazioni generali sulla cattività avignonese: la floridezza economica e l’indipendenza politica del papato)

  • lo Scisma d’Occidente (il ritorno a Roma di papa Gregorio XI, l’elezione di due papi, Urbano VI e Clemente VII, l’appoggio dei vari sovrani ad un papa o all’altro in base alle reciproche rivalità politiche)

  • la diffusione del movimento conciliarista (le tesi conciliariste, il concilio di Pisa, l’elezione di Alessandro V)

  • i vari movimenti di rivolta popolare (accenno alla  jacquerie francesee e al tumulto dei Ciompi, le tesi del teologo Wycliff, la ricezione di queste da parte di Jan Huss e la rivolta boema contro Sigismondo d’Ungheria, ripresa dei documenti letti in classe)

  • il Concilio di Costanza (la soluzione dello scisma con l’elezione di Martino V, tentativo di mettere fine alla rivolta boema con la condanna a morte di Huss e di alcuni suoi seguaci)

  • l’evoluzione della rivolta boema (rivolta aperta dei Boemi contro i Tedeschi, nonostante la scomparsa dei capi spirituali del movimento boemo, compromesso del 1433 e confronto con il Concilio Vaticano II).

  • il Concilio di Basilea (la superiorità del pontefice sul concilio)

 

VERIFICA

La conoscenza dei contenuti esposti in questa unità didattica è stata oggetto di verifica da parte degli insegnanti con una prova orale.

 

 

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

Classe: III D Liceo Scientifico III A Geometra

Data: 22 Ottobre 2008

6-10-13 Febbraio 2009

 

Titolo della lezione: La crisi dei poteri universali

Durata: 1ora

2 ore ca.

Quali contenuti erano stati preparati? Vedi pagine precedenti.

Con quale organizzazione logica? Vedi pagine precedenti.

Con quali attività e mediazioni didattiche? Vedi pagine precedenti.

Con quali strumenti e materiali? Con quali testi? Ho preparato la lezione utilizzando i manuali Passato Presente di Fossati, Luppi, Zanette, I mille anni del Medioevo di Piccinni, la raccolta di fonti Le fonti della storia medievale, di Rinaldo Comba e il testo Il papato nel Medioevo di Claudio Azzara, Il Mulino, Bologna, 2006.

Quali contenuti sono stati effettivamente presentati? Perché? Sono stati trattati tutti i contenuti esposti sopra, seppure almeno nella III Liceo sforando di dieci minuti.

Quali modifiche è stato necessario apportare all’ordine logico della presentazione? Perché? Non ho apportato modifiche rilevanti all’ordine logico della lezione.

Quali attività sono state effettivamente realizzate? Perché? Nella III Geometra non è stato possibile correggere in classe le singole schede didattiche per la lettura dei documenti. E’ stato perciò necessario rivedere il lavoro svolto dai ragazzi in un altro momento.

Quali strumenti, materiali e testi sono stati effettivamente utilizzati? Perché? Vedi sopra

Quale giudizio è possibile dare sulla lezione in termini di completezza, chiarezza, fluidità? Nel complesso l’unità didattica è stata completa, forse al liceo in alcuni punti specialmente quelli relativi allo Scisma d’Occidente è stata un po’ troppo nozionistica

Gli studenti hanno seguito le spiegazioni? Con quale grado di attenzione? Con quale durata? Sono stati presi appunti? Come? Ci sono stati comportamenti di disturbo? Perché? Nella III Liceo tutti hanno ascoltato la lezione e hanno preso appunti, ma sono stati più restii a rispondere alle domande poste per coinvolgerli maggiormente, forse perché nel biennio erano abituati alle classiche lezioni frontali e perché non avevamo avuto molti contatti in precedenza. Nella III Geometra invece solo metà della classe è stata attenta durante la lezione, ma alcuni ragazzi alla fine della lezione mi hanno rivolto alcune domande relative all’argomento trattato. In conclusione devo ammettere che la lezione nella III Geometra è stata più soddisfacente probabilmente grazie all’utilizzo delle fonti, che per loro rappresentava una novità assoluta, perché mi sono soffermata meno sugli spetti puramente nozionistici e infine perché ho avuto più tempo a disposizione.

Gli studenti hanno partecipato alle attività? Lo hanno fatto spontaneamente o sollecitati? Ci sono state domande? C’è stata discussione? Chi ha partecipato che percentuale rappresenta rispetto alla classe? Vedi sopra.

Gli studenti hanno richiesto il recupero di nozioni, concetti, metodi, presupposti dal docente, ma non effettivamente posseduti? No.

Gli studenti hanno fornito degli spunti imprevisti per approfondimenti o interpretazioni divergenti? No

E’ stato possibile verificare il grado di apprendimento e di comprensione dei contenuti trasmessi? Se sì, come può essere valutato? E’ stato oggetto di verifica dei due professori

La classe o singoli studenti hanno manifestato interesse dopo la lezione per approfondimenti o ampliamenti dei temi trattati?  Vedi sopra.

La lezione può essere riproposta negli stessi termini? In caso di risposta negativa, come dovrebbe essere riorganizzata alla luce dell’esperienza fatta? Nel complesso l’unità didattica potrebbe essere riproposta, con i cambiamenti apportati nella seconda versione.

 

 

 

 

 

 

APPENDICE 1

Scheda didattica per la lettura di un documento

Compilata da ___________________________________________

Data _________________

Scuola________________________________________________

Classe ________________

 

Soggetto produttore: chi ha realizzato il documento?

 

Titolo+Sottotitolo

 

Destinatario (se è precisato)

 

Data

Anno                            Mese                                      Giorno

Luogo

Città                                                                            Provincia

Tipo di documento 

 

Come è scritto il documento?

Manoscritto                   Dattiloscritto                   A stampa    

Personaggi: di quali personaggi si parla nel documento? 

 

Luoghi: di quali luoghi si parla nel documento? 

 

Eventi: di quali fatti si parla nel documento? 

 

 

Riassunto breve

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[1] Nell’unità didattica ho indicato con 1 la III D L. Scientifico e con 2 la III A Geometra.