Temi e problemi

IL CONCETTO DI ANARCHIA

NELLA BIOGRAFIA E NELL’OPERA DI

K.P. FEYERABEND

PRESENTAZIONE:

Destinatari: studenti del quinto anno di corso di liceo classico e scientifico

Presupposti:

a) conoscenza delle linee generali della filosofia moderna e contemporanea, in particolare di Galileo, Descartes, Kant, Einstein, Lakatos, Popper le cui dottrine saranno brevemente verificate oralmente prima dell’inizio dell’unità didattica.

b) capacità di comprensione e ricostruzione ed esposizione del contenuto di un testo.

Obiettivi:

conoscenze:

  1. linee generali, temi principali e problemi fondamentali dell’epistemologia contemporanea
  2. interpretazione, in un’ottica filosofica, del problema della globalizzazione
  3. comprensione del significato filosofico di una particolare impostazione metodologica

capacità:

  1. di riconoscere una ricostruzione biografica del pensiero di un autore, distinguendola da rivisitazioni o interpretazioni manualistiche di quel pensiero.
  2. sviluppo di un atteggiamento capace di contestualizzare l'opera di un autore per applicarne i concetti su problematiche attuali; sviluppo quindi di un'attenzione alle implicazioni sulla contemporaneità dei problemi affrontati e analizzati.

competenze:

  1. comprensione di un testo filosofico e della sua struttura espositiva e argomentativa,
  2. comprensione del linguaggio tecnico e specialistico in Filosofia della Scienza.
  3. Sviluppo di un atteggiamento critico e tollerante verso ciò che è altro da noi.

Tempi: 1 ora escluse le verifiche.

Strumenti: testi di Feyerabend (Addio alla Ragione e l’autobiografia Ammazzando il tempo) con uso di schemi di interconnessione concettuale alla lavagna.

Metodi: Analizzare la vita vera e propria del filosofo attraverso l’autobiografia e non esclusivamente il pensiero.

Chiarificazione etimologica del senso dei termini.

Lezione e lettura guidata di passi antologici.

Verifiche sommative: quesiti a risposta breve e definizioni dei termini.

CONTENUTO:

"un secondo tipo di reazione è l’opportunismo: le culture in conflitto (o i loro leader) esaminano le rispettive istituzioni, usanze, credenze e accettano o adattano quelle che trovano di loro gradimento."

"La conoscenza è un prodotto locale designato a soddisfare bisogni locali e a risolvere problemi locali; può essere cambiata dall’esterno, ma solo dopo estese consultazioni che includono le opinioni di tutte le parti in causa"

"Una terza reazione è il relativismo: usanze, credenze, cosmologie non sono semplicemente sacre o giuste o vere; sono utili, valide, vere per alcune società, inutili, persino pericolose, non valide e false per le altre"

"Mi riferisco al mio relativismo, cioè all’idea che le culture siano entità più o meno chiuse con criteri e procedure loro proprie, che abbiano un valore intrinseco e che non bisognerebbe interferire con esse"

"Molti cosiddetti "problemi del terzo mondo", come la fame, la malattia e la povertà sembrano essere stati causati piuttosto che alleviati dalla costante avanzata della civiltà occidentale."

Tali problemi "sono sorti poiché forme di vita ecologicamente sane e spiritualmente soddisfacenti sono state sradicate e sostituite dagli artifici della civiltà occidentale"

"è tempo di smetterla di raziocinare sulla vita di persone che non si sono mai viste; è tempo di smetterla di credere che l’"umanità" (che pretenziosa generalizzazione!) possa essere salvata da gruppi di persone che si trastullano in uffici ben riscaldati, è tempo di diventare modesti e accostarsi a coloro che si suppone debbano trarre beneficio dalle nostre idee come analfabeti in cerca di istruzione, o come mendicanti e non come uno straordinario dono del cielo per il Povero, il Malato e l’Ignorante."

"sentivo che scrivere saggi e tenere lezioni era una cosa e vivere era un’altra e raccomandavo agli studenti di cercare il loro centro di gravità all’esterno della professione che avessero scelto, qualunque essa fosse… oggi credo che l’amore e l’amicizia giochino un ruolo importantissimo e che senza di essi i più nobili risultati e i principi più fondamentali rimangono sbiaditi, vuoti e pericolosi"

VERIFICHE SOMMATIVE:

Definizioni:

Definire in maniera esaustiva e col minor numero di parole possibili i seguenti termini:

Quesiti a risposta breve (max. 5 righe)

      1. Quali sono le correnti e gli ambiti più importanti della ricerca epistemologica?
      2. Che cos’è l’anarchismo metodologico di Feyerabend?
      3. In che modo possiamo accrescere la nostra conoscenza per Feyerabend?
      4. Su quali concetti si basa la critica all’Occidente mossa da Feyerabend?
      5. Come la biografia dell’autore ci aiuta a capirne il pensiero?