Didattica breve

 

Lezione su Stato di natura, contratto e società civile nel pensiero politico moderno

 

Obiettivi:

Introdurre al pensiero politico moderno soffermandoci sul concetto di Stato di natura, contratto e società civile nel pensiero inglese del 1600 e in particolare in Hobbes e Locke; far riflettere sull’ipotesi di uno stato di natura precedente la società civile e sulle esigenze alle quali essa risponde.

 

Destinatari:

Studenti di II liceo classico o IV liceo scientifico;

 

Prerequisiti:

Si presume che gli studenti abbiano acquisito nel corso dell’anno scolastico precedente familiarità con un certo lessico filosofico e una conoscenza di base dei concetti politici del pensiero antico (tarda sofistica) e medievale (S. Tommaso); inoltre si richiede una conoscenza generale della situazione storica dell’Inghilterra nel 1600 ( accenneremo alle due rivoluzioni);

 

Materiali:

-Supporto manualistico;

-Fotocopie da consegnare ad ogni studente in cui si riportano passi scelti dal Leviatano in riferimento alla stato di natura (manuale Moravia, Testi p.92), dal De cive di Hobbes in riferimento all’origine dello stato (Hobbes, De Cive.Elementi filosofici sul cittadino, Editori riuniti Cap V, Cause e generazione dello stato §7 p. 123,  p. 127) e dal secondo Trattato sul governo di Locke in merito all’origine del patto e ai diritti naturali inalienabili che lo stato cui mette capo deve garantir(vd. Manuale Cioffi brano riportato p. 519-20).

- Come esercizio si propone l’elaborazione di una tabella che lo studente deve compilare in base a queste voci: caratteristiche dello stato di natura/ tipo di patto/ caratteri della società civile delineata;

 

Tempi:

2h, meglio se fra loro continue;

 

 

 

Metodo:

Si predilige il metodo della lezione-conferenza frontale, ma attraverso la lettura di alcuni testi si intende stimolare l’intervento dei ragazzi, specie sui temi più direttamente connessi alla storia inglese dell’epoca o ai filosofi già affrontati.

In particolare l’insegnate inizierà e concluderà ogni lezione invitando i ragazzi ad esprimere eventuali dubbi, difficoltà e perplessità, per mantenere il controllo della situazione e per adattare ed eventualmente modificare in parte la programmazione sulla base delle esigenze della classe.

 

 

Contenuti:

 

1_L’origine del problema politico in epoca moderna:

a) Il contesto storico

b) Il pensiero filosofico e la ripresa dello ius naturae come risposta, sul piano etico e giuridico, alla critica scettica dei valori: anche i giusnaturalisti riprendono la critica alla tradizione giuridica e degli ordinamenti positivi, ma per ritrovare, la di là della lro varietà, norme razionali dotate di validità universale.

 

2 Nuclei teorici del giusnaturalismo:

-a) La convivenza umana può darsi solo entro una cornice statuale;

-b) Seppur basato su diritti naturali, lo stato ha un’origine artificiale, non deriva da una graduale    evoluzione naturale ne è dedotto dal “diritto divino”, ma è opera della ragione umana;

-c) Lo stato è istituito mediante un patto o un contratto tra individui che segna il passaggio dallo stato di natura alla società civile;

-d) Il vincolo di obbligazione politica dello stato è legittimato soltanto dal patto o dal contratto e dal consenso ad esso dato e la struttura dello stato civile dipende dal tipo di patto/ contratto realizzato;

 

3 Principali pensatori riconducibili al giusnaturalismo/contrattualismo moderno:

Al di là delle specificità di ogni riflessione ,vi sono elementi di continuità tra il pensiero di Grozio, Hobbes, Spinoza, Pufendorf, Locke, Rousseau, Kant con particolare attenzione al contesto inglese;

 

4 Thomas Hobbes

Hobbes nasce nel 1588, anno in cui l’Inghilterra deve affrontare l’invincibile armata di Filippo II , per questo nella sua biografia dirà di essere “gemello della paura”, e vedrà sempre l’insicurezza e il disordine civile come principale minaccia per l’uomo, che uno stato razionalmente fondato deve evitare; principali opere in cui espone il proprio pensiero politico sono il Leviatano e il De cive;

 a) Stato di natura: (per Hobbes è un’ipotesi teorica)

-Uguaglianza di fatto degli uomini e ius in omnia;

-Scarsità delle risorse;

-Pessimismo antropologico: l’uomo è per natura egoista (homo homini lupus)  

Bellum omnium contra omnes  -  paura e insicurezza  -  necessità di uscire dallo stato di natura

 b) Patto: pactum unionis come pactum societatis e pactum subiectionis

- L’associazione  al patto prevede un patto di sottomissione ad un’autorità stipulato da parte di ogni uomo con ogni altro uomo e non tra il popolo e il sovrano;

- Il patto prevede la cessione di tutti i diritti che ciascuno aveva allo stato di natura ad un terzo non contraente (che non partecipa al patto), inalienabile resta solo il diritto di ciascuno alla vita;

 - I cittadini delegano i poteri in modo permanente ad un’autorità sovrana unica (può essere una persona  o un’assemblea, l’importante è che esprima una sola volontà), unica depositaria delle rinunce dei sudditi;

  c) Società civile: 

Essendo obiettivo del patto quello di garantire la sicurezza il potere derivato allo stato dal patto è:

- Irrevocabile ( il contratto non si può rompere, perché il sovrano non vi ha mai partecipato)

- Assoluto (il sovrano è legibus solutus, se un altro potere lo limitasse non sarebbe più sovrano),

- Indivisibile (anche ammettendo una distinzione formale dei tre poteri legislativo,esecutivo, giudiziario,essi devono essere esercitati da una sola persona/assemblea, perché se ci fosse disaccordo si finirebbe nell’anarchia)

 

Assolutismo:

i cittadini non posseggono lo ius resistendi, cioè il diritto di resistere alle leggi, ma hanno il dovere di obbedire all’autorità sovrana e sono liberi soltanto in quelle sfere sulle quali le leggi dello stato non si esprimono; lo stato sussume tutti i poteri e ingloba l’autorità ecclesiastica stabilendo i limiti e le regole delle credenze religiose; il sovrano, essendo al di sopra dei patti, è al di sopra della giustizia e spetta a lui stabilire ciò che è giusto e ingiusto (legalismo etico: Hobbes non dice che il sovrano comanda ciò che è giusto, ma che è giusto ciò che il sovrano comanda; si parla anche di giuspositivismo: l’unico diritto in senso proprio è quello positivo, perché obbliga, comanda);

-Testi: Si leggono passi del Leviatano e del De Cive , chiedendo ai ragazzi di individuarvi le tematiche esposte;

 

5 John Locke

In Inghilterra, dopo la rivoluzione, Carlo II  e il parlamento Inglese sono in conflitto e vi è nel parlamento l’affermazione di due fronti opposti: i tory, conservatori che difendono una monarchia tradizionale assoluta e i wighs, difensori di un parlamentarismo che lasci ampio spazio all’assemblea parlamentare più che al sovrano – Locke interviene nel dibattito con i due trattati sul governo, stesi tra il  principali opere in cui esprime il suo pensiero politico sono i due trattati sul governo, stesi tra il 1680  e il 1683, ma usciti dopo la gloriosa rivoluzione, nel 1690.

  a) Stato di natura: (per Locke è uno stato storicamente esistito)

-Luogo della libertà e dell’uguaglianza in cui l’uomo gode di diritti inalienabili alla vita e alla sicurezza, alla libertà, alla proprietà (influenza del mito del buon selvaggio e dei racconti sui viaggi nelle Americhe);

-Già allo stato di natura c’è una sorta di organizzazione sociale nella quale si esprimono diritti umani fattuali (non ipotetici): esiste una legge naturale per cui ogni un individuo ha un’inclinazione alla felicità, che da un lato è inscindibile con la libertà e dall’altro richiede alcune premesse come pace e armonia sociale che la legano ad un altro diritto naturale, quello alla sicurezza e alla vita;-> tuttavia questa legge può vincolare gli uomini solo razionalmente, ma non di fatto, cioè ha alcun potere coattivo e  non impedire che alcuni uomini violino i divieti da essa posti; -> allo stato di natura la responsabilità di punire chi trasgredisce la legge naturale ricade sui singoli, il che non tutela gli uomini dalla guerra -> necessità di uscire dallo stato dii natura;

  b) Origine del patto: Il patto non trae origine da un istinto selvaggio, ne come diceva ne Il patriarca Filmer (esponente dei tories) da un diritto di vino, ma dal fatto che la legge naturale per cui ciascuno inclina alla felicità può vincolare gli uomini solo razionalmente nasce il pericolo dell’insicurezza -> gli uomini stringono tra loro un contratto che prevede l’istituzione di uno stato, un’autorità cui ciascuno cede il proprio diritto a farsi giudice ed esecutore della legge naturale (mantenendo tutti gli altri diritti naturali).

  c) Società civile:

Essendo obiettivo del contratto garantire dei diritti inalienabili il contratto lo stato cui mette capo è:

-Forza istitutiva legittima alle cui leggi i cittadini devono sottostare (questa per Locke non è una diminuzione della libertà, perché “ se non c’è legge non c’è vera libertà, c’è libero arbitrio”)

- Stato minimo, che agisce quando vengono trasgredite le leggi e interviene il meno possibile nella sfera individuale, e anzi si fa garante della libertà e della difesa dei diritti di ogni cittadino non solo nei confronti degli altri cittadini, ma anche dello stato stesso;

-Divisione dei poteri: lo stato ha il potere di fare le leggi (legislativo) e di renderle efettive (esecutivo)

 

Liberalismo: I cittadini hanno lo ius resistendi, cioè hanno diritto a rivoltarsi contro lo stato quando esso, unico detentore della forza legittima, si trasforma in oppressore; inoltre Locke considera la proprietà un diritto naturale legato alla libertà, alla vita e alla sicurezza: l’uomo è proprietario del proprio corpo e ciò che si possiede è una sorta di prolungamento del proprio corpo; Per Locke è necessaria una reciproca autonomia dello Stato e della chiesa e il pluralismo religioso.

-Testi: si leggono dei passi tratti dal Trattato sul governo chiedendo ai ragazzi di individuarvi le diverse tematiche trattate;

 

 

 

 

6- Esercizio:

consegna della tabella con spiegazione dei diversi livelli di confronto tra i due autori principali trattati per premettere agli studenti di entrare attivamente nella problematica e cominciare a tirare le fila del discorso.

 

 

 

 Interrogazione a tre persone sulla lezione “Stato di natura, contratto e società civile nel pensiero politico moderno”

 

Durante l’interrogazione si utilizzano i testi presentati in classe e le domande vengono fatte in successione ai tre interrogati.

1.       In quale dei testi letti emerge la concezione dello stato di natura di Hobbes? A partire dalla lettura, cerca di enucleare  le caratteristiche fondamentali di questo stato in maniera sistematica.

2.      Come mai in Hobbes si passa dallo stato di natura alla società civile? Quali sono le ragioni di questo passaggio?

3.      Come si configura, al contrario, la società civile in Hobbes? Quali sono i suoi tratti distintivi?

1.      Ripensando anche alla storia affrontata quest’anno, quali possono essere le cause storico-politiche che hanno indotto il pensiero occidentale ed in particolare, nel nostro caso, Hobbes e Locke, ad interrogarsi sull’origine della società civile?

2.      A partire dai testi letti, rintraccia l’immagine che Locke ci offre dello stato di natura e le cause dell’origine della società civile.

3.      Confronta le due diverse concezioni dell’uomo negli autori considerati, avvalendoti dei testi per argomentare eventuali tratti comuni o contrastanti.

1.      Spiega la differenza tra pactum unionis e pactum subiectionis, sottolineando come Hobbes presenti questa differenza.

2.      Cosa intendo Locke per ius resistendi? È presente anche in Hobbes? Perché?

3.      Definisci assolutismo e liberalismo in riferimento ai due autori trattati, analizzando in particolare la problematica religiosa.

 

 

 

 

Le risposte vengono valutate in relazione ai seguanti obiettivi di conoscenza e competenza dello studente:

Ø     Conoscenza dei contenuti principali del pensiero politico di Hobbes e Locke

Ø     Conoscenza dei termini specifici della filosofia politica moderna

Ø     Capacità di generalizzare ed elaborare le informazioni apprese, anche attraverso il confronto fra i 2 autori

Ø     Capacità  analisi e sintesi di testi dei 2 autori

Ø     Capacità di formulare autonomamente giudizi critici su quanto appreso