UNITA’ DIDATTICA

L’ISLAM E L’ESPANSIONE DELLA POTENZA ARABA

Emanuela Fabbri

 

OBIETTIVI

  1. Illustrare i capisaldi dell’Islam, mettendone anche in luce le origini comuni col cristianesimo e l’ebraismo.

  2. Illustrare le diverse fasi dell’espansione araba, a partire dalla diffusione del messaggio di Maometto fino alla frantumazione dell’impero arabo.

  3. Evidenziare gli apporti della cultura e del commercio arabo nel Mediterraneo medievale, sottolineando le cause di tale espansione.

  4. Stimolare la curiosità della classe per tematiche che possono richiamarsi all’attualità.

DESTINATARI

I B liceo classico – Liceo Carducci Milano.

PREREQUISITI

Conoscenza della situazione politica ed economica del Mediterraneo nel VI-VII secolo, dopo la caduta dell’impero romano. Regni romano-barbarici; Impero romano d’Oriente.

TEMPI

Circa quattro/cinque ore, nell’arco di una settimana, per dare continuità all’unità didattica.

METODO

Lezione frontale, con l’ausilio di presentazione in powerpoint e lavagna, ma possibilità di interventi della classe.

MATERIALI

Libro di testo in uso nella classe; presentazione in powerpoint (diffusione religione islamica oggi; cartine geografiche Medio Oriente; diverse fasi dell’espansione araba, dall’Arabia pre-islamica agli Abbasidi; Spagna araba); lavagna.

CONTENUTI

Arabia preislamica; Maometto e la nascita Islam; concetti e parole chiave dell’Islam; la nuova società araba e la prima fase di espansione; seconda fase di espansione (omayyadi); età degli Abbasidi; fine dell’unità e nascita dei califfati.

VERIFICA

L’unità didattica sarà oggetto di verifica da parte dell’insegnante all’interno di interrogazioni e prove scritte, come parte integrante del programma.

 

Contenuti

 

            I cinque pilastri: i due dogmi essenziali (doppia professione di fede shahada) “non c’è altro     dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo profeta” – distinzione dal politeismo e da ebraismo e cristianesimo-; la preghiera (salah), che si recita 5 volte al giorno, con il viso         rivolto alla Mecca (la bussola della fede, come per le chiese rivolte a oriente), in due modi:             in forma individuale, al richiamo del muezzin, nella moschea, che è l’edificio consacrato al       culto, un luogo di riunione non il luogo della presenza di dio, o in uno spazio isolato dal   suolo con un tappeto, e in forma comunitaria (la preghiera più importante) il venerdì a    mezzogiorno; l’elemosina legale o di purificazione (zakah), diversa dall’elemosina             volontaria; è una tassa vera e propria, equivalente a un decimo delle entrate di qualsiasi           genere, per appartenere alla comunità dei credenti su questa terra (umma): era usata in     origine per soccorrere i fratelli indigenti, oggi è versata nelle casse delle moschee; il     ramadan, il digiuno in cui il fedele testimonia lo sforzo per vincere se stesso e le sue                 passioni (festa di chiusura del digiuno); quinto pilastro è, per chi ne ha la possibilità, il   pellegrinaggio (hajj) almeno una volta nella vita alla Mecca.

La nuova moneta araba (dinar); trasferimento capitale a Damasco, al riparo dalla rivalità tra la Mecca e Medina; la conquista della Spagna visigota al –Andalus (stanca del dominio dei visigoti, provata dalle persecuzioni verso gli ebrei) in soli 5 anni, passaggio in Gallia e controllo della Provenza e della Linguadoca per qualche anno nonostante la sconfitta subita nel 732 a Poitiers da Carlo Martello, dal quale avrà origine la dinastia carolingia; spostamento della cristianità verso settentrione.

Tentativo di saldare i territori di un impero cosmopolita e in buona parte islamizzato: il califfo come imam, guida della comunità politica e religiosa, rappresentante di dio in terra (riferimento esclusivo al corano e alla sunna); visir come nuova figura di funzionario e esercito mercenario.

Il trionfo dell’economia e della cultura musulmana nel Mediterraneo (commercio carovaniero e marittimo e Baghdad grande centro intellettuale dall’VIII all’XI secolo; Avicenna e Averroè)

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

Classe: I B

Data: 13,16,17 ottobre 2008

Titolo della lezione: L’Islam e la potenza araba

Durata: 4/5ore

Quali contenuti erano stati preparati? Vedi pagine precedenti.

Con quale organizzazione logica? Vedi pagine precedenti.

Con quali attività e mediazioni didattiche? Vedi pagine precedenti.

Con quali strumenti e materiali? Con quali testi? Ho preparato la lezione integrando diversi manuali: I mille anni del Medioevo di Piccinni, L’età medievale di Comba e Medioevo di Vitolo; la classe si avvaleva del manuale in uso e della presentazione in ppt.

Quali contenuti sono stati effettivamente presentati? Perché? Nel complesso ho presentato tutti i contenti pensati, tuttavia, mentre nella prima parte la partecipazione della classe è stata consistente e per questo mi sono dilungata in ulteriori chiarimenti e interventi, nella seconda ho dovuto accelerare i tempi. Anche la preparazione dell’aula per poter fare la presentazione in ppt, dal momento che il laboratorio di storia non era disponibile, è stato un elemento che ha fatto perdere tempo.

Quali modifiche è stato necessario apportare all’ordine logico della presentazione? Perché? Vedi sopra.

Quali attività sono state effettivamente realizzate? Perché?  Sono riuscita a far vedere le cartine in ppt, sebbene le condizioni non fossero ottimali (non era possibile utilizzare il laboratorio di storia né l’aula video)

Quali strumenti, materiali e testi sono stati effettivamente utilizzati? Perché? Vedi sopra. Per limiti di tempo non è stato possibile leggere alcuni testi presenti nel libro di testo della classe (passi del Corano); l’insegnante accogliente li ha dati come letture a casa. Importante l’utilizzo della lavagna per i termini chiave dell’Islam.

Quale giudizio è possibile dare sulla lezione in termini di completezza, chiarezza, fluidità? Nel complesso l’unità didattica è stata completa; ho cercato di essere il più chiara possibile, lasciando spazio ad eventuali domande e riprendendo nelle diverse lezioni i contenuti delle lezioni precedenti.

Gli studenti hanno seguito le spiegazioni? Con quale grado di attenzione? Con quale durata? Sono stati presi appunti? Come? Ci sono stati comportamenti di disturbo? Perché? La classe è sempre stata attenta: solo nella prima lezione, svoltasi nell’aula video (a gradoni) è stato necessario richiamare l’attenzione un paio di volte; da un lato quest’aula ha permesso una buona visione delle cartine, ma è risultata quella più dispersiva. Gli studenti sono stati attenti anche quando la lezione si è protratta per più di un’ora. Hanno preso appunti e hanno seguito sul loro testo la mia spiegazione. Si tratta di una classe nel complesso molto attenta, a parte alcuni elementi, molto preparata e curiosa, dove anche la mia insegnante accogliente può sperimentare lezioni inusuali (es. lezione con la prof. di greco).

Gli studenti hanno partecipato alle attività? Lo hanno fatto spontaneamente o sollecitati? Ci sono state domande? C’è stata discussione? Chi ha partecipato che percentuale rappresenta rispetto alla classe? Oltre ad essere stati molto collaborativi nell’aiutarmi a preparare gli strumenti per presentare le cartine, hanno partecipato attivamente alle lezioni, ponendo domande, facendo osservazioni (es.:esperienze di viaggio; collegamenti con lezioni precedenti). Sono intervenuti gli studenti che solitamente intervengono anche con la professoressa.

Gli studenti hanno richiesto il recupero di nozioni, concetti, metodi, presupposti dal docente, ma non effettivamente posseduti? No.

Gli studenti hanno fornito degli spunti imprevisti per approfondimenti o interpretazioni divergenti? Spesso hanno chiesto chiarimenti su temi di attualità ai quali io e la professoressa abbiamo cercato di rispondere (si trattava più che altro di curiosità sulla legge islamica, talvolta molto specifici).

E’ stato possibile verificare il grado di apprendimento e di comprensione dei contenuti trasmessi? Se sì, come può essere valutato? Sarà oggetto di verifica da parte della professoressa.

La classe o singoli studenti hanno manifestato interesse dopo la lezione per approfondimenti o ampliamenti dei temi trattati? No.

La lezione può essere riproposta negli stessi termini? In caso di risposta negativa, come dovrebbe essere riorganizzata alla luce dell’esperienza fatta? Nelle linee generali, l’unità didattica potrebbe essere riproposta, forse con l’aggiunta di un’ora in più, per inserire la lettura di qualche testo. Ogni classe comunque è un caso a sé: in questa, particolarmente interessata, mi sono dilungata molto nelle prime lezioni e questo ha influito sui tempi e i modi (da lezione frontale a lezione dialogata). La presentazione in ppt è servita forse più a me, nel momento in cui ho dovuto costruirla e strutturarla, piuttosto che agli studenti che sono abituati a lezioni di questo tipo.