KANT: GIUDIZIO DI GUSTO, BELLO E SUBLIME

 

 

 

Destinatari: alunni della 3^ E del Liceo Ginnasio “G. Berchet” di Milano.

 

Prerequisiti:

gli studenti hanno già affrontato in modo approfondito i nuclei tematici fondamentali della filosofia critica kantiana. Inoltre, propedeuticamente alla lezione qui in oggetto,è stata condotta una lettura guidata e commentata dell’Introduzione alla Critica della capacità di giudizio, dedicata alla contestualizzazione dell’opera, all’enucleazione dei plessi problematici e delle eventuali aporie che un confronto con le due precedenti “Critiche” potrebbe produrre.

 

Obiettivi:

 

Conoscenze:  

 

·        Definizione e applicazione di un “giudizio di gusto”

·        Definizione e circoscrizione all’ambito dell’esperienza estetica, del concetto di “disinteresse”

·        esplicitazione della definizione “bello è ciò che piace universalmente senza concetto”

·        definizione e ruolo strategico del concetto di “senso comune”

·        descrizione e caratteri del sentimento sublime

·        accenno alla fortunatissima persistenza del “sublime” nella riflessione estetica del Novecento sia come vitale categoria ermeneutica per confrontarsi con le esperienze artistiche contemporanee sia, soprattutto, come riflessione sulla costituzione del senso e dell’esperienza.

 

Competenze:

 

·        saper distinguere argomentativamente un “giudizio determinante” da un “giudizio riflettente”

·        saper giustificare la pretesa universale del giudizio di gusto

·        saper apprezzare la diversità di grado tra piacevole e bello

·        saper comparare, esemplificandole, le differenze che intercorrono tra il sentimento pacificato suscitato dal bello e quello contraddittorio provocato dal sublime

·        saper ricostruire le dinamiche relazionali tra immaginazione e intelletto (nell’esperienza del bello) e tra immaginazione e ragione (nel momento sublime)

·        saper giustificare la “destinazione soprasensibile” dell’umanità come esito ultimo dell’esperienza del sublime

 

Tempi: 1 ora

 

Strumenti: appunti

 

bibliografia:

 

·        I. Kant, Critica della facoltà di giudizio, ed. it. a cura di E. Garroni e H. Hohenegger, Einaudi, Torino 1999.

·        I. Kant, Critica della capacità di giudizio, ed. it. a cura di L. Amoroso, Rizzoli, Milano 1995.

·        L. Scaravelli, Scritti kantiani, La Nuova Italia, Firenze 1968.

·        T. W. Adorno, “Sublime e gioco”, in Teoria estetica, tr. it. E. De Angelis, Einaudi, Torino, 1975.

 

Verifica: è prevista un’interrogazione orale di verifica.