28 novembre 2003

LABORATORIO DI TIROCINIO

SECONDO INCONTRO

L'insegnamento di filosofia in Italia: programmi, docenti e libri di testo

  1. L’evoluzione dei programmi di filosofia: la scuola pre-gentiliana.
  2. La filosofia nella scuola gentiliana.
  3. La filosofia nella scuola fascista
  4. I programmi di filosofia del 1944
  5. Dai programmi ai progetti

La programmazione didattica in filosofia

I PROGRAMMI DI FILOSOFIA PRIMA DELLA RIFORMA GENTILE

(VEGA SCALERA, L'insegnamento della filosofia dall'Unità alla riforma Gentile, La Nuova Italia, Firenze, 1990, pp.24-27

L'EVOLUZIONE DEI PROGRAMMI DI FILOSOFIA NELL'ITALIA LIBERALE

Nel 1884 veniva inserito nei programmi anche un breve corso di storia della filosofia. Così il filosofo Angelo Brofferio (1846-1894) giudicava queste innovazioni:

Il giorno 11 giugno 1886 il Collegio docenti del Liceo-Ginnasio "Manzoni" fu convocato per rispondere alle questioni del Ministro della Pubblica Istruzione su "efficacia, difficoltà e lacune" dei programmi scolastici e sulle "correzioni che sembrino opportune". Dal Verbale dei Collegi dei docenti, conservato presso l'Archivio storico del Liceo "Manzoni", riportiamo la relazione del Prof. Brofferio sui programmi di Filosofia:

A - Quanto alla prova che il programma di Filosofia può aver fatto in questo biennio, rispondo che non potrei rispondere con certezza, perché trovo difficile distinguere nella prova complessiva ciò che spetta al programma da ciò che spetta a me od a' miei discepoli, - e perché un biennio non è tempo sufficiente a decidere, (sia perché il primo anno si son dovute fare modificazioni al programma, che non era subito applicabile integralmente, - sia perché il professore non può d'un tratto adattarsi ad un programma nuovo, quando questo richiede anche la storia della filosofia e l'estetica non prima insegnate; anche al professore bisogna dar il tempo d'imparare). In complesso il mio parere è però questo, che il programma attuale è eccellente, o almeno il migliore che abbiamo avuto da lungo tempo; di tendenze moderne e positive, non dogmatico ed esclusivo. B - Quanto al secondo punto, rispondo quindi che le difficoltà incontrate nell'applicazione del programma non derivarono, a mio avviso, dalla natura del programma stesso, bensì dalla difficoltà ed incertezza di alcune parti della Filosofia, dalla diffidenza che gli studenti hanno di questa materia, e dalla pochezza della mia erudizione, e specialmente della mia eloquenza. C - Lacune se ne potrebbero forse trovar parecchie; per esempio sarebbe necessario un accenno almeno alla fisiologia del sistema nervoso nell'introduzione alla psicologia; da questo accenno non possono derivare conclusioni metafisiche pericolose, quando non sia dato da chi non sappia distinguere fra il materialismo scientifico ed il metafisico, fra quello del Lange e quello del Büchner. Fors'anche qualche punto si potrebbe tralasciare; così nel primo e nel secondo corso è inutile far la storia delle principali questioni mentre se ne fa la discussione, poiché si insegna la storia della filosofia nel terzo. - Ma sono nêi, che facilmente si correggono, se il professore sa usare di quella moderata libertà che il programma gli accorda. D - Quanto all'ultimo quesito mi astengo dal proporre rimedii. Non propongo, come altri farà probabilmente, l'abolizione della storia della filosofia; certo può esser dannosa se ne facciamo un centone di nomi e date, un semplice catalogo di ipotesi, o una polemica arrogante e parziale; ma, trattata con criterio, in modo da mostrar la genesi e lo sviluppo del pensiero scientifico in generale, e da [41] generare una prudente diffidenza che non escluda la speranza, può esser utile quanto la logica. Né propongo di cominciar la Filosofia nel secondo corso; so bene che gli alunni del primo corso sono immaturi; ma con tal rimedio troveremmo immaturi anche quelli del secondo. Né propongo di aumentare le ore per l'insegnamento della Filosofia; io credo che un po' di questa scienza sia necessario a tutti, anche a chi non segue i corsi degli studj classici; ma non credo che debba esser data a grandi dosi. Propongo invece di aspettar alcuni anni prima di toccare il programma, e non smuover la terra prima che abbia tempo di apparire il seminato.

I PROGRAMMI DI FILOSOFIA SECONDO GENTILE

La concezione gentiliana dell'insegnamento della filosofia può essere desunta dai programmi di filosofia per gli esami di Stato emanato con R.D. 14 ottobre 1923, che lo stesso Gentile allegò a GIOVANNI GENTILE, Difesa della filosofia.

I PROGRAMMI DI FILOSOFIA NELL'ITALIA REPUBBLICANA

In attesa della riforma, i programmi in vigore sono quelli emanati nel 1944 dalla Sottocommissione Alleata dell'Educazione, che non modificano sostanzialmente quelli in vigore durante il fascismo.

Programmi di insegnamento per i licei - Filosofia

Il corso di filosofia deve essere preceduto da un'introduzione la quale miri a porre in luce che la filosofia non è qualcosa di avulso dalla vita, ma è anzi la vita stessa che vuol farsi consapevole di sé, onde realizzare gradualmente il processo verso la liberazione. Tutti gli uomini si pongono il problema filosofico, ma solo nella coscienza filosofica questo assume quella piena consapevolezza che non ha nella coscienza comune. Occorre accennare ai caratteri peculiari della filosofia, per cui essa si distingue dalle scienze speciali e dalle altre forme di attività spirituali, nonché ai legami imprescindibili che a queste la uniscono. A tale introduzione deve seguire nel triennio una trattazione storica, non limitata al solo inquadramento degli autori letti, ma diretta ad approfondire la genesi delle singole dottrine e i loro rapporti reciproci, mettendo cioè in rilievo che la successione storica è lo stesso sviluppo del pensiero.
Inoltre lo svolgimento del pensiero filosofico dev'essere considerato in continuo rapporto con l'evoluzione politica, sociale ed economica, vale a dire con la storia tutta che rimane essenzialmente una anche attraverso la varietà dei cosiddetti "fattori" che la compongono.

I Classe: La ricerca di un elemento unitario universale come causa prima del pensiero greco, presofistico. Impossibilità di trovare tale causa prima fra gli elementi della natura. Il delinearsi della dialettica dell'essere e del divenire. La convinzione naturalistica della necessità di un approfondimento della conoscenza della natura perché tale sintesi possa effettuarsi; l’atomismo.

L'insufficienza del naturalismo. Il merito dei sofisti: il problema dell'uomo. Il loro demerito: la perduta coscienza dell'esistenza unitaria universale. La ripresa di tale coscienza con la socratica teoria del concetto; sintesi dell'importanza dell'universalità affermata dal naturalismo presofistico e dell'importanza della soggettività affermata dai sofisti.

Insufficienza del concetto socratico. L'idea platonica. La reminiscenza. Critica aristotelica del dualismo platonico. La necessaria immanenza della forma sostanziale nelle cose. L'universale. Il concetto di potenza e di atto. Il primo motore.

Decadenza della potenza speculativa: analisi dei sistemi dei maestri (accademici e peripatetici). Il prevalere dell'interesse etico (storici ed epicurei). L'assurdo del pensiero che vuole stabilire limiti a se stesso (scetticismo).

Approfondimento dell'interesse etico e aspirazioni al trascendente. L'importanza di Alessandria. La "metafisica religiosa" e la formazione del neoplatonismo di Plotino. La rivelazione cristiana e i fondamenti dottrinali del Cristianesimo. La Patristica, S. Agostino.

Misticismo e razionalismo nel pensiero del Medioevo. La questione degli universali. L'aristotelismo e S. Tommaso. La reazione volontaristica da Duns Scoto a Occam.

Leggere e commentare un'opera (o estratti di un'opera organicamente collegati) di autori classici appartenenti al periodo studiato, in modo da darne una chiara idea. A semplice titolo indicativo si dà il seguente elenco di autori e di opere; ma si lascia libertà di scelta al di fuori di esso:

Platone: Un dialogo, Protagora, Gorgia, Repubblica (estratti), Fedro, Fedone, Teeteto, Parmenide, Sofista, Filebo, Timeo; Aristotele: Dall'anima (estratti); Aristotele: Metafisica (estratti); Aristotele: Poetica (estratti); Seneca: Lettere scelte a Lucilio ed estratti dei trattati morali; S. Agostino: De Vera Religione; S. Agostino: De Civitate Dei (estratti); S. Agostino: Confessioni (estratti); Anselmo d'Aosta: Monologo; Tommaso d'Aquino: De Unitate intellectus; Tommaso d'Aquino: Summa theologica (estratti).

II Classe: L'umanesimo e il Rinascimento. La filosofia del Rinascimento e il prevalere della concezione platonica. Giordano Bruno. L'affermarsi del metodo sperimentale: Bacone e Galileo. L'influenza del Rinascimento italiano nel processo formativo del pensiero moderno.

Posizioni e problemi della filosofia moderna. La concezione filosofica di Descartes e il dualismo fra realtà intelligibile e realtà fisica. Il problema del loro rapporto nell'idealismo empirico inglese e nel panlogismo dello Spinoza e del Leibniz.

Il criticismo kantiano: limiti gnoseologici dell'esperienza e aspirazione della ragione a trascenderli. La ragion pratica.

Leggere e commentare un'opera (o estratti di un'opera organicamente collegati) di autori classici appartenenti al periodo studiato, in modo da dame una chiara idea. A semplice titolo indicativo si dà il seguente elenco di autori e di opere, ma si lascia libertà di scelta anche al di fuori di esso:

Bruno: De causa principio et uno (estratti); Galilei: Antologia; Bacone: Novum Organum (estratti); Descartes: Discorso sul Metodo; Descartes: Primo libro dei Principii di filosofia; Descartes: Obiezioni e risposte (estratti); Spinoza: Etica (estratti); Locke: Saggio sull'intelletto umano (estratti); Leibniz: Prefazione e primo libro dei Nuovi Saggi; Leibniz: Prefazione e quarto libro dei Nuovi Saggi; Leibniz: Monadologia; Leibniz: Discorso sulla metafisica; Berkeley: Trattato sui principii della conoscenza (estratti); Berkeley: Dialoghi tra Hylas e Philonous (estratti); Hume: Trattato sulla natura umana (estratti); Hume: Ricerca sull'intelletto umano (estratti). Kant: Prolegomeni (estratti); Kant: Critica della ragion pratica (estratti); Kant: La fondazione della metafisica dei costumi; Kant: Critica del giudizio (estratti).

III Classe: Lo sviluppo del criticismo kantiano in senso idealistico. L'eliminazione della cosa in sé e la concezione dialettica nei grandi filosofi dell'idealismo postkantiano.

Rapporti tra la filosofia italiana e la filosofia europea. Lo storicismo del Vico. Cenni sui politici e giuristi italiani del Settecento. Carattere della filosofia del Risorgimento: Rosmini e Gioberti.

La sinistra hegeliana: Feuerbach, Marx, Engels: il materialismo dialettico. Il positivismo. L'evoluzionismo. L'idealismo storicistico, il fenomenismo relativistico, il pragmatismo, e i loro principali sviluppi nel pensiero contemporaneo.

Leggere e commentare un'opera (o estratti di un'opera organicamente collegati) di autori classici appartenenti al periodo studiato, in modo da darne una chiara idea. A semplice titolo indicativo si dà il seguente elenco di autori e di opere; ma si lascia libertà di scelta anche al di fuori di esso: Schopenhauer: Il mondo come volontà e rappresentazione (un libro); Herbart: Introduzione alla filosofia (preliminari e logica); Vico: Scienza nuova (estratti); Fichte: Su la missione del dotto; Hegel: Enciclopedia (introduzione, e preliminari, paragrafi 19-78 estratti dalla parte lll); Galluppi: Saggi (estratti); Galluppi: Lezione di logica e metafisica (estratti); Galluppi: Lettere filosofiche (estratti); Rosmini: Nuovo saggio (estratti); Rosmini: Breve schizzo dei sistemi di filosofia moderna e del proprio sistema; Rosmini: Principii di scienza morale e di storia comparativa e critica intorno al principio della morale; Rosmini: Introduzione alla filosofia (estratti); Gioberti: Introduzione allo studio della filosofia (estratti); Gioberti: Protologia (estratti); Spaventa: Logica e metafisica; Spaventa: La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea; Boutroux: Della contingenza delle leggi della natura (estratti); Boutroux: Dell'idea di legge naturale nella scienza e nella filosofia (estratti); Boutroux: Natura e spirito (estratti); Bergson: L'evoluzione creatrice (estratti); Bergson: Introduzione alla Metafisica (estratti); Blondel: L'azione (estratti); James: Saggi prammatisti; Royce: Il mondo e l'individuo: estratti dalla 1a parte volumi primo e secondo; Fiorentino: Studi e ritratti della Rinascenza (estratti); Ausonio Franchi: Ultima critica; Varisco: Conosci te stesso (estratti); Varisco: I massimi problemi (estratti); Croce: Breviario di estetica (estratti).