LA FILOSOFIA DAI PROGRAMMI AI PROGETTI

I primi programmi di filosofia della scuola italiana, i programmi Coppino del 1867, affermavano che

la filosofia elementare deve

"studiare i fatti più cospicui e più accertati dell’uomo interiore: le facoltà principali che generano quei fatti; e le principali leggi che le governano".

Nel 1884 veniva inserito nei programmi anche un breve corso di storia della filosofia. Così il filosofo Angelo Brofferio (1846-1894) giudicava queste innovazioni:

Il giorno 11 giugno 1886 il Collegio docenti del Liceo-Ginnasio "Manzoni" fu convocato per rispondere alle questioni del Ministro della Pubblica Istruzione su "efficacia, difficoltà e lacune" dei programmi scolastici e sulle "correzioni che sembrino opportune". Dal Verbale dei Collegi dei docenti, conservato presso l'Archivio storico del Liceo "Manzoni", riportiamo la relazione del Prof. Brofferio sui programmi di Filosofia:

A - Quanto alla prova che il programma di Filosofia può aver fatto in questo biennio, rispondo che non potrei rispondere con certezza, perché trovo difficile distinguere nella prova complessiva ciò che spetta al programma da ciò che spetta a me od a' miei discepoli, - e perché un biennio non è tempo sufficiente a decidere, (sia perché il primo anno si son dovute fare modificazioni al programma, che non era subito applicabile integralmente, - sia perché il professore non può d'un tratto adattarsi ad un programma nuovo, quando questo richiede anche la storia della filosofia e l'estetica non prima insegnate; anche al professore bisogna dar il tempo d'imparare). In complesso il mio parere è però questo, che il programma attuale è eccellente, o almeno il migliore che abbiamo avuto da lungo tempo; di tendenze moderne e positive, non dogmatico ed esclusivo. B - Quanto al secondo punto, rispondo quindi che le difficoltà incontrate nell'applicazione del programma non derivarono, a mio avviso, dalla natura del programma stesso, bensì dalla difficoltà ed incertezza di alcune parti della Filosofia, dalla diffidenza che gli studenti hanno di questa materia, e dalla pochezza della mia erudizione, e specialmente della mia eloquenza. C - Lacune se ne potrebbero forse trovar parecchie; per esempio sarebbe necessario un accenno almeno alla fisiologia del sistema nervoso nell'introduzione alla psicologia; da questo accenno non possono derivare conclusioni metafisiche pericolose, quando non sia dato da chi non sappia distinguere fra il materialismo scientifico ed il metafisico, fra quello del Lange e quello del Büchner. Fors'anche qualche punto si potrebbe tralasciare; così nel primo e nel secondo corso è inutile far la storia delle principali questioni mentre se ne fa la discussione, poiché si insegna la storia della filosofia nel terzo. - Ma sono nêi, che facilmente si correggono, se il professore sa usare di quella moderata libertà che il programma gli accorda. D - Quanto all'ultimo quesito mi astengo dal proporre rimedii. Non propongo, come altri farà probabilmente, l'abolizione della storia della filosofia; certo può esser dannosa se ne facciamo un centone di nomi e date, un semplice catalogo di ipotesi, o una polemica arrogante e parziale; ma, trattata con criterio, in modo da mostrar la genesi e lo sviluppo del pensiero scientifico in generale, e da [41] generare una prudente diffidenza che non escluda la speranza, può esser utile quanto la logica. Né propongo di cominciar la Filosofia nel secondo corso; so bene che gli alunni del primo corso sono immaturi; ma con tal rimedio troveremmo immaturi anche quelli del secondo. Né propongo di aumentare le ore per l'insegnamento della Filosofia; io credo che un po' di questa scienza sia necessario a tutti, anche a chi non segue i corsi degli studj classici; ma non credo che debba esser data a grandi dosi. Propongo invece di aspettar alcuni anni prima di toccare il programma, e non smuover la terra prima che abbia tempo di apparire il seminato.

In attesa della riforma, i programmi in vigore sono quelli emanati nel 1944 dalla Sottocommissione Alleata dell'Educazione, che non modificano sostanzialmente quelli in vigore durante il fascismo.

Programmi di insegnamento per i licei - Filosofia

Il corso di filosofia deve essere preceduto da un'introduzione la quale miri a porre in luce che la filosofia non è qualcosa di avulso dalla vita, ma è anzi la vita stessa che vuol farsi consapevole di sé, onde realizzare gradualmente il processo verso la liberazione. Tutti gli uomini si pongono il problema filosofico, ma solo nella coscienza filosofica questo assume quella piena consapevolezza che non ha nella coscienza comune. Occorre accennare ai caratteri peculiari della filosofia, per cui essa si distingue dalle scienze speciali e dalle altre forme di attività spirituali, nonché ai legami imprescindibili che a queste la uniscono. A tale introduzione deve seguire nel triennio una trattazione storica, non limitata al solo inquadramento degli autori letti, ma diretta ad approfondire la genesi delle singole dottrine e i loro rapporti reciproci, mettendo cioè in rilievo che la successione storica è lo stesso sviluppo del pensiero.
Inoltre lo svolgimento del pensiero filosofico dev'essere considerato in continuo rapporto con l'evoluzione politica, sociale ed economica, vale a dire con la storia tutta che rimane essenzialmente una anche attraverso la varietà dei cosiddetti "fattori" che la compongono.

I Classe: La ricerca di un elemento unitario universale come causa prima del pensiero greco, presofistico. Impossibilità di trovare tale causa prima fra gli elementi della natura. Il delinearsi della dialettica dell'essere e del divenire. La convinzione naturalistica della necessità di un approfondimento della conoscenza della natura perché tale sintesi possa effettuarsi; l’atomismo.

L'insufficienza del naturalismo. Il merito dei sofisti: il problema dell'uomo. Il loro demerito: la perduta coscienza dell'esistenza unitaria universale. La ripresa di tale coscienza con la socratica teoria del concetto; sintesi dell'importanza dell'universalità affermata dal naturalismo presofistico e dell'importanza della soggettività affermata dai sofisti.

Insufficienza del concetto socratico. L'idea platonica. La reminiscenza. Critica aristotelica del dualismo platonico. La necessaria immanenza della forma sostanziale nelle cose. L'universale. Il concetto di potenza e di atto. Il primo motore.

Decadenza della potenza speculativa: analisi dei sistemi dei maestri (accademici e peripatetici). Il prevalere dell'interesse etico (storici ed epicurei). L'assurdo del pensiero che vuole stabilire limiti a se stesso (scetticismo).

Approfondimento dell'interesse etico e aspirazioni al trascendente. L'importanza di Alessandria. La "metafisica religiosa" e la formazione del neoplatonismo di Plotino. La rivelazione cristiana e i fondamenti dottrinali del Cristianesimo. La Patristica, S. Agostino.

Misticismo e razionalismo nel pensiero del Medioevo. La questione degli universali. L'aristotelismo e S. Tommaso. La reazione volontaristica da Duns Scoto a Occam.

Leggere e commentare un'opera (o estratti di un'opera organicamente collegati) di autori classici appartenenti al periodo studiato, in modo da darne una chiara idea. A semplice titolo indicativo si dà il seguente elenco di autori e di opere; ma si lascia libertà di scelta al di fuori di esso:

Platone: Un dialogo, Protagora, Gorgia, Repubblica (estratti), Fedro, Fedone, Teeteto, Parmenide, Sofista, Filebo, Timeo; Aristotele: Dall'anima (estratti); Aristotele: Metafisica (estratti); Aristotele: Poetica (estratti); Seneca: Lettere scelte a Lucilio ed estratti dei trattati morali; S. Agostino: De Vera Religione; S. Agostino: De Civitate Dei (estratti); S. Agostino: Confessioni (estratti); Anselmo d'Aosta: Monologo; Tommaso d'Aquino: De Unitate intellectus; Tommaso d'Aquino: Summa theologica (estratti).

II Classe: L'umanesimo e il Rinascimento. La filosofia del Rinascimento e il prevalere della concezione platonica. Giordano Bruno. L'affermarsi del metodo sperimentale: Bacone e Galileo. L'influenza del Rinascimento italiano nel processo formativo del pensiero moderno.

Posizioni e problemi della filosofia moderna. La concezione filosofica di Descartes e il dualismo fra realtà intelligibile e realtà fisica. Il problema del loro rapporto nell'idealismo empirico inglese e nel panlogismo dello Spinoza e del Leibniz.

Il criticismo kantiano: limiti gnoseologici dell'esperienza e aspirazione della ragione a trascenderli. La ragion pratica.

Leggere e commentare un'opera (o estratti di un'opera organicamente collegati) di autori classici appartenenti al periodo studiato, in modo da dame una chiara idea. A semplice titolo indicativo si dà il seguente elenco di autori e di opere, ma si lascia libertà di scelta anche al di fuori di esso:

Bruno: De causa principio et uno (estratti); Galilei: Antologia; Bacone: Novum Organum (estratti); Descartes: Discorso sul Metodo; Descartes: Primo libro dei Principii di filosofia; Descartes: Obiezioni e risposte (estratti); Spinoza: Etica (estratti); Locke: Saggio sull'intelletto umano (estratti); Leibniz: Prefazione e primo libro dei Nuovi Saggi; Leibniz: Prefazione e quarto libro dei Nuovi Saggi; Leibniz: Monadologia; Leibniz: Discorso sulla metafisica; Berkeley: Trattato sui principii della conoscenza (estratti); Berkeley: Dialoghi tra Hylas e Philonous (estratti); Hume: Trattato sulla natura umana (estratti); Hume: Ricerca sull'intelletto umano (estratti). Kant: Prolegomeni (estratti); Kant: Critica della ragion pratica (estratti); Kant: La fondazione della metafisica dei costumi; Kant: Critica del giudizio (estratti).

III Classe: Lo sviluppo del criticismo kantiano in senso idealistico. L'eliminazione della cosa in sé e la concezione dialettica nei grandi filosofi dell'idealismo postkantiano.

Rapporti tra la filosofia italiana e la filosofia europea. Lo storicismo del Vico. Cenni sui politici e giuristi italiani del Settecento. Carattere della filosofia del Risorgimento: Rosmini e Gioberti.

La sinistra hegeliana: Feuerbach, Marx, Engels: il materialismo dialettico. Il positivismo. L'evoluzionismo. L'idealismo storicistico, il fenomenismo relativistico, il pragmatismo, e i loro principali sviluppi nel pensiero contemporaneo.

Leggere e commentare un'opera (o estratti di un'opera organicamente collegati) di autori classici appartenenti al periodo studiato, in modo da darne una chiara idea. A semplice titolo indicativo si dà il seguente elenco di autori e di opere; ma si lascia libertà di scelta anche al di fuori di esso: Schopenhauer: Il mondo come volontà e rappresentazione (un libro); Herbart: Introduzione alla filosofia (preliminari e logica); Vico: Scienza nuova (estratti); Fichte: Su la missione del dotto; Hegel: Enciclopedia (introduzione, e preliminari, paragrafi 19-78 estratti dalla parte lll); Galluppi: Saggi (estratti); Galluppi: Lezione di logica e metafisica (estratti); Galluppi: Lettere filosofiche (estratti); Rosmini: Nuovo saggio (estratti); Rosmini: Breve schizzo dei sistemi di filosofia moderna e del proprio sistema; Rosmini: Principii di scienza morale e di storia comparativa e critica intorno al principio della morale; Rosmini: Introduzione alla filosofia (estratti); Gioberti: Introduzione allo studio della filosofia (estratti); Gioberti: Protologia (estratti); Spaventa: Logica e metafisica; Spaventa: La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea; Boutroux: Della contingenza delle leggi della natura (estratti); Boutroux: Dell'idea di legge naturale nella scienza e nella filosofia (estratti); Boutroux: Natura e spirito (estratti); Bergson: L'evoluzione creatrice (estratti); Bergson: Introduzione alla Metafisica (estratti); Blondel: L'azione (estratti); James: Saggi prammatisti; Royce: Il mondo e l'individuo: estratti dalla 1a parte volumi primo e secondo; Fiorentino: Studi e ritratti della Rinascenza (estratti); Ausonio Franchi: Ultima critica; Varisco: Conosci te stesso (estratti); Varisco: I massimi problemi (estratti); Croce: Breviario di estetica (estratti).

I programmi Brocca

Finalità
Le finalità dell'insegnamento della filosofia sono:

1. La formazione culturale completa di tutti gli studenti del triennio attraverso la presa di coscienza dei problemi connessi alle scelte di studio, di lavoro e di vita, ed un approccio ad essi di tipo storico-critico-problematico.

2. La maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di rapporti naturali ed umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società, un'apertura interpersonale ed una disponibilità alla feconda e tollerante conversazione umana.

3. La capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni di possibilità e sul loro "senso", cioè sul loro rapporto con la totalità dell'esperienza umana.

4. L'attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze, mediante il riconoscimento della loro storicità.

5. L'esercizio del controllo del discorso, attraverso l'uso di strategie argomentative e di procedure logiche.

6. La capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative possibili, anche in rapporto alla richiesta di flessibilità nel pensare, che nasce dalla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche.

Obiettivi di apprendimento

1. Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica (ad es. natura, spirito, causa, ragione, principio, fondamento, idea, materia, essere, divenire, esperienza, scienza, diritto, dovere, individuo, persona, società, Stato).

2. Analizzare testi di autori filosoficamente rilevanti, anche di diversa tipologia e differenti registri linguistici (dal dialogo al trattato scientifico, alle "confessioni", agli aforismi).

3. Compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni:

3.1. definire e comprendere termini e concetti;

3.2. enucleare le idee centrali;

3.3. ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi;

3.4. saper valutare la qualità di un'argomentazione sulla base della sua coerenza interna;

3.5. saper distinguere le tesi argomentate e documentate da quelle solo enunciate;

3.6. riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali;

3.7. ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell'autore;

3.8. individuare i rapporti che collegano il testo sia al contesto storico di cui è documento, sia alla traduzione storica nel suo complesso;

3.9. dati due testi di argomento affine, individuarne analogie e differenze;

4. Individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi dei diversi campi conoscitivi, a partire dalle discipline che caratterizzano i diversi indirizzi di studio.

5. Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema (ad esempio ai problemi indicati nei "nuclei tematici" opzionali).

6. individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea considerati nella loro complessità (anche per l'individuazione di questi si suggerisce il ricorso ai "nuclei tematici" opzionali).


4.2.5/4.3.1. Indirizzo classico

Contenuti

Terzo Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:

A) 1. Platone

2. Aristotele

B) Almeno tre nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

1. La nascita della filosofia in Grecia.

2. La filosofia greca e le culture dell'antico Oriente.

3. La filosofia e la polis: i Sofisti e Socrate.

4. Individuo e cosmo nell'età ellenistico-romana: epicureismo-stoicismo-scetticismo.

5. Filosofia e scienza nel pensiero antico.

6. L'incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche.

7. Il neoplatonismo.

8. Agostino d'Ipponia.

9. Filosofia e scienza nelle civiltà araba ed ebraica.

10. Tommaso d'Aquino.

11. Teologia, filosofia e scienza nel secolo XIV.

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.

Quarto Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare i seguenti temi:

A.1) Due autori a scelta tra: Galilei, Descartes, Hobbes, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau.

A.2) 1. Kant

2. Hegel

B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

1. Umanesimo e Rinascimento.

2. La Rivoluzione Scientifica.

3. Il pensiero politico tra realismo e utopia.

4. Libertà e potere nel pensiero moderno.

5. Filosofia e religione nell'età moderna.

6. L'Illuminismo,

7. Romanticismo e Idealismo.

8. Le origini delle scienze sociali (Hume, Montesquieu, Smith, Tocqueville).

9. La riflessione filosofica sulla storia.

10. L'analisi delle passioni nel pensiero moderno,

11. L'Utilitarismo.

12. La nascita dell'estetica moderna.

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.

Quinto Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:

A. 1. Due autori a scelta tra: Schopenhauer, Comte, Marx, Kierkegaard, Stuart Mill, Nietzsche.

A.2. Due autori a scelta tra: Bergson, Croce, Gentile, Husserl, Heidegger, Weber, Wittgenstein, Dewey.

B. Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

1. La filosofia italiana nell'800.

2. Lo spiritualismo francese.

3. Darwin e l'evoluzionismo.

4. Il neocriticismo e lo storicismo in Germania.

5. Matematica e logica nell'800 e nel '900.

6. La seconda rivoluzione scientifica: nascita di nuovi modelli.

7. Il Pragmatismo.

8. Filosofia e scienze umane.

9. Sigmund Freud.

10. Sociologia, scienza politica e teorie del diritto nell'800 e nel '900.

11. Il Circolo di Vienna e la filosofia analitica.

12. L'Esistenzialismo.

13. La filosofia d'ispirazione cristiana e la nuova teologia.

14. Interpretazioni e sviluppi del marxismo.

15. Gli sviluppi della fenomenologia: Scheler, Hartmann, Edith Stein.

16. La nuova filosofia politica: la Scuola di Francoforte, Carl Schmitt, Simone Weil, Hannah Arendt, il neocontrattualismo.

17. La nuova epistemologia.

18. L'ermeneutica filosofica.

19. La riscoperta dell'etica nella filosofia contemporanea.

20. Il problema estetico nel pensiero contemporaneo.

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.



[…]

4.2.5/4.3.4. Indirizzo scientifico

Contenuti

Terzo Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:

A) 1. Platone

2. Aristotele

B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

l. L'origine delle scienze in Grecia: geometria, astronomia, medicina.

2. La nascita della filosofia. La filosofia greca e le culture dell'antico Oriente.

3. La filosofia e la polis: i Sofisti e Socrate.

4. Individuo e cosmo nell'età ellenistico-romana: epicureismo-stoicismo-scetticismo.

5. Le scienze nell'età alessandrina.

6. L'incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche.

7. Il neoplatonismo.

8. Ragione e fede in Agostino e Tommaso.

9. Filosofia e scienza nelle civiltà araba ed ebraica.

10. Teologia, filosofia e scienza nel secolo XIV.

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.

Quarto Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare i seguenti temi;

A. 1) Due autori a scelta tra: Galilei, Descartes, Hobbes, Pasca, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau.

A.2) 1. Kant

2. Hegel

B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

1. Scienza e tecnica nel Rinascimento.

2. Francis Bacon.

3, La rivoluzione scientifica.

4, Libertà e potere nel pensiero moderno.

5. Isaac Newton.

6. L'Illuminismo.

7. Le scienze tra '700 e '800.

8. Romanticismo e Idealismo.

9. La riflessione filosofica sulla storia e il problemi della storia del progresso.

10. L'analisi delle passioni nel pensiero moderno.

11. L'Utilitarismo.

12. La nascita dell'economia politica.

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.

Quinto Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:

A. 1) Due autori a scelta tra: Schopenhauer, Comte, Marx, Kierkegaard, Stuart Mill, Nietzsche,

A.2) Due autori a scelta tra: Bergson, Croce, Gentile, Husserl, Heidegger, Weber, Wittgenstein, Dewey.

B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:

1. Darwin e l'evoluzionismo.

2. La filosofia italiana nell'800.

3. Matematica e logica nell'800 e nel '900.

4. La seconda rivoluzione scientifica e la nuova fisica.

5. Lo sviluppo della biologia tra '800 e '900.

6, Il neocriticismo.

7. Il Pragmatismo.

8. Sigmund Freud.

9. Il Circolo di Vienna e la filosofia analitica.

10. Gli sviluppi della fenomenologia: Scheler, Hartmann, Edith Stein.

11. L'Esistenzialismo.

12. La filosofia d'ispirazione cristiana e le nuove teologie.

13. Interpretazioni e sviluppi del marxismo.

14. La nuova filosofia politica: la Scuola di Francoforte. Carl Schmitt, Simone Weil, Hannah Arendt, il neocontrattualismo.

15. La nuova epistemologia.

16. L'ermeneutica filosofica.

17. La riscoperta dell'etica nella filosofia contemporanea.

18. L'intelligenza artificiale.

19. Problemi ed implicazioni filosofiche delle nuove tecnologie.

20. La nuova dimensione planetaria dei problemi dell'uomo.

Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovviamente, prescindere da un inquadramento storico degli argomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.


[…]


4.2.5/da 4.3.6 a 4.3.17. Indirizzi tecnologici ed economici

Contenuti

Quarto Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, definirà percorsi che facciano riferimento ad almeno due temi in A e due temi in B.

A La rivoluzione scientifica: modelli di razionalità antichi e moderni a confronto

1. Meccanicismo e finalismo.

2. Il problema del metodo: matematica ed esperienza.

3. L'atteggiamento dell'uomo verso la natura.

4. Le concezioni del lavoro e della tecnica.

B Aspetti etico-politici della modernità: tradizione ed innovazione

1. Il rapporto tra teoria e prassi.

2. Felicità e dovere come moventi dell'agire.

3, La polis e lo stato moderno nella riflessione dei filosofi.

4. Libertà e potere.

Gli argomenti saranno trattati attraverso la lettura dei testi dei seguenti autori (almeno quattro di cui uno antico): Platone, Aristotele, Bacone, Galilei, Descartes, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke, Leibniz, Hume, Montesquieu, Rousseau, Smith, Kant, Hegel.

Resta ferma la possibilità, anzi la opportunità, di aggiungere testi tratti da altri autori nel quadro della definizione dei percorsi.

Quinto Anno

Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, definirà percorsi che facciano riferimento ad almeno due temi in A e due temi in B.

A La seconda rivoluzione scientifica: modelli di razionalità moderni e contemporanei a confronto

1. Determinismo e indeterminismo della natura.

2. Verità e ipoteticità della scienza.

3. Problemi epistemologici delle scienze economiche e sociali.

4. Lavoro e automazione.

B Scienza, tecnica e responsabilità etico-politiche

1. Neutralità e ideologia nella scienza e nella tecnica.

2. Crescita economica e valori etico-politici.

3. Innovazione, sviluppo e compatibilità ambientale.

4. Nuove tecnologie biologiche ed etica.

I temi prescelti saranno trattati attraverso la lettura di testi dei seguenti autori (almeno quattro di cui uno dell'800):

Comte, Marx, Stuart Mill, Nietzsche, Bergson, Croce, Husserl, Weber, Einstein, Russell; Dewey, Circolo di Vienna, Popper, Kuhn, Scuola di Francoforte, Hannah Arendt, Hans Jonas, Aron, Bachelard, Gadamer, Keynes, Schumpeter, Amartya Sen.

Resta ferma la possibilità, anzi l'opportunità, di leggere testi tratti da altri autori, nel quadro della definizione dei percorsi.


Indicazioni didattiche (comuni a tutti gli indirizzi)

Le scelte metodologiche rispondono alla convinzione che l'insegnamento della filosofia nella scuola secondaria superiore sia da intendersi non come trasmissione di un sapere compiuto, ma come educazione alla ricerca, cioè acquisizione di un abito di riflessione e di una capacità di dialogare con gli autori, che costituiscono la viva testimonianza della ricerca in fieri.

È compito specifico della programmazione tradurre in pratica di insegnamento i programmi, attraverso la loro distribuzione temporale in unità e sotto-unità didattiche, rendendo compatibili gli obiettivi stabiliti, da intendersi in ogni caso come vincolanti, con i limiti di spazio e di tempo disponibili.

In particolare il docente dovrà curare e motivare l'approccio degli studenti al pensiero ed al linguaggio filosofico, realizzando la continuità tra l'esperienza dei giovani e la tradizione culturale. La didattica ha, infatti, un ruolo decisivo nella funzione di mediazione tra i testi dei filosofi e il mondo culturale giovanile, caratterizzato dalla forte presenza di linguaggi non verbali. Attraverso la lettura del testo va esplicitata la struttura della disciplina in termini sia semantici (linguaggi-concetti-teorie), sia sintattici (modalità di argomentazione e controllo delle ipotesi), sia storico-critici (con riferimento al contesto), in modo da attivare, nel contempo, processi di apprendimento che pongano strutture della disciplina in rapporto con la struttura conoscitiva del discente, sviluppando apprendimenti di diverso livello. A tale proposito sarà utile coinvolgere gli studenti nella programmazione.

Si offrono pertanto alcune indicazioni essenziali, che scaturiscono dalla nuova qualità dell'insegnamento della filosofia nel curricolo scolastico di tutti gli indirizzi:

1. Gli argomenti dovranno essere affrontati attraverso la lettura dei "testi", cioè delle opere dei filosofi studiati, considerati nella loro interezza o in sezioni particolarmente significative. Queste dovranno essere scelte in modo non troppo frammentario, cioè secondo dimensioni di ampiezza tale da assicurare al testo una sua unità, completezza e comprensibilità. È da escludersi il ricorso a semplici riassunti o sillogi.

La scelta dei testi (opere o sezioni di opere) dovrà inoltre tener conto della loro leggibilità, cioè dell'accessibilità del linguaggio e dei contenuti commisurata al grado di conoscenze posseduto dallo studente.

2. La lettura del testo va programmata sulla base della competenza lessicale (comprensione dei termini), semantica (approfondimento delle idee e dei nodi problematici) e sintattica (ricostruzione dei procedimenti argomentativi).

3. Il testo dovrà essere letto ed interpretato nel suo contesto storico, inteso sia secondo una dimensione sincronica, cioè come risposta alle problematiche del proprio tempo ed in relazione ai testi degli altri campi disciplinari coevi, sia secondo una dimensione diacronica, cioè come momento particolare di un processo cronologicamente più esteso.

A tale proposito si suggerisce l'opportunità di adoperare oltre alle edizioni o traduzioni di testi "classici", una varietà di strumenti (manuali, antologie, dizionari filosofici, monografie critiche con la storia delle interpretazioni dell'autore), che consentano di ricostruire, pur attraverso percorsi differenziati, i termini e gli interlocutori essenziali del confronto delle idee.

4. Per la verifica i docenti sono autorizzati a fare uso dei seguenti strumenti:

1. la tradizionale interrogazione;

2. il dialogo e la partecipazione alla discussione organizzata;

3. prove scritte quale la parafrasi, il riassunto ed il commento di testi letti, la composizione di scritti sintetici che esprimano capacità argomentative;

4. i "tests" di comprensione della lettura (risposte scritte a quesiti predisposti dall'insegnante e concernenti letture svolte).

Il ricorso a questa ampia gamma di prove è giustificato dal fatto che l'educazione filosofica richiede il possesso sicuro degli strumenti della comunicazione sia orale che scritta, espressioni rispettivamente della capacità argomentativa e dell'impegno di riflessione tipici della disciplina.

È inoltre opportuno richiamare l'attenzione sulla distinzione tra le verifiche formative, che dovranno essere tempestive e frequenti, essendo finalizzate al recupero delle carenze, e le valutazioni sintetiche, che si riferiscono ai livelli conoscitivi raggiunti nelle fasi conclusive.

Indicazioni didattiche supplementari per gli indirizzi tecnologici ed economici

L'insegnamento della filosofia in questi indirizzi raggiungerà le sue finalità e gli obiettivi, generali e comuni a tutti gli indirizzi, soltanto tenendo conto del tipo e del livello di formazione che già si è fortemente predeterminata negli studenti del secondo e terzo anno del triennio, ai quali è rivolto, ad opera delle discipline specifiche e caratterizzanti. In questa ottica si comprenderà come la strumentazione concettuale e le pratiche didattiche, proprie della filosofia, trovino la più utile collaborazione nelle attività di analisi-sintesi e di ricostruzione storico-culturale che favoriscono la comprensione riflessa delle basi cognitive ed operative già acquisite dagli alunni.

A questo scopo le tematiche indicate nel programma costituiscono un'ampia e densa intelaiatura concettuale e di prospettive storiche, in riferimento alla quale il ricorso alla lettura diretta del testo filosofico è in grado di fornire una ricca gamma di termini e di formulazioni, quali spunti di riflessione e strumenti di conoscenza. Ma non si raggiungerebbero esiti corrispondenti a quegli obiettivi che ci si prefigge nelle scelte dei temi, senza una strategia di composizione ben connessa, da predisporre sulla base di una griglia essenziale di concetti sottesa alla complessità dell'argomento. Su tale griglia vanno costruiti uno o più percorsi lungo lo sviluppo argomentativo e logico del tema, mediante l'uso di termini-chiave che ne segnino le tappe e gli snodi determinanti.

L'insegnante avrà quindi cura di programmare le sue scelte provvedendo dapprima all'opportuna ricognizione del campo che intende trattare, per rilevare soprattutto l'interrogativo che l'ha aperto e l'articolazione successiva delle tesi relative. In seguito l'insegnante procederà, secondo criteri di chiarezza, semplicità e coerenza, alla predisposizione delle letture necessarie, e adotterà le opportune ed essenziali modalità di approccio al lessico ed al contenuto di ciascuna opera. Volendo conseguire trattazioni più ampie e al tempo stesso più sintetiche di un argomento, si possono anche connettere vari percorsi in continuità su di uno stesso tema, o intrecciare tra di loro i percorsi costruiti su temi affini.

Sintesi dei lavori della Commissione dei "40 Saggi"
a cura del prof. Roberto Maragliano - 13/05/97

0. Premessa

[…] Quanto all'insegnamento della filosofia - positiva specificità della scuola italiana - non ha giustificazione la proposta di estenderlo, nella sua forma attuale di ricostruzione storica, alle scuole non liceali. Bisogna pensare a qualcosa che sia valido per tutti (ma non prima dei 15-16 anni), quindi anche (e sono la maggioranza) per i giovani degli attuali istituti tecnici e professionali: dovrà essere una rassegna di idee portanti e servirà alla costruzione delle loro identità e alla riflessione sul loro stare nel mondo. Nella fase successiva all'obbligo si deve dunque pensare a un insegnamento di "elementi di filosofia" (per tutti, qualunque sia l'indirizzo prescelto) che potrebbe trattare, esemplificativamente: questioni di etica, necessarie per comprendere le forme di validazione e di argomentazione in materia di valore, giustizia, ecc. a partire dai temi dei diritti/doveri, della cittadinanza, della bioetica, della medicina; questioni di logica, di verità e plausibilità, in relazione ai problemi epistemologici e alle diverse forme di linguaggi convincenti e persuasivi. E' un impegno didattico che si può realizzare agevolmente muovendo da testi filosofici accessibili, anche classici. […]

Relazione del Comitato ristretto dei saggi, marzo 1998

L'insegnamento della filosofia - positiva specificità della scuola italiana - non può venire esteso indiscriminatamente nella sua forma attuale di ricostruzione storica. La sua destinazione generale consisterà nel dotare tutti i giovani di strumenti concettuali adeguati alla ragionevole costruzione di una soggettività propositiva e critica. Questa prospettiva include due versanti. Da un lato le questioni di senso e di valore (obblighi, scopi, diritti e doveri, valutazione delle condotte, questioni di giustizia): insomma, la costruzione della capacità di sviluppare razionalmente i propri punti di vista, e di comprendere e di discutere quelli altrui, a partire dalle situazioni e dai problemi dell'esperienza concreta (questioni di etica e bioetica, responsabilità, cittadinanza). Dall'altro, le questioni di verità (a partire da nozioni elementari di logica, teoria dell'argomentazione, epistemologia). Il diritto all'acquisizione di queste capacità non può venir negato, a partire dagli anni conclusivi della scuola dell'obbligo, secondo modalità connesse, ma distinte, rispetto a quelle operanti nello sviluppo delle capacità di lettura-scrittura e dell'educazione civica.

BIBLIOGRAFIA

Didattica della filosofia

DARIO ANTISERI, Didattica della filosofia, Armando, Roma 1977; II ed. 1999.

ENRICO BERTI – ARMANDO GIROTTI, Filosofia, La Scuola, Brescia 2000.

FRANCO BIANCO, Insegnamento della filosofia: metodo "storico" o metodo "zetetico"?, "Paradigmi", VIII, 1990.

GIOVANNI STELLI, DAVID LANARI, Modelli di insegnamento della filosofia. Modello teoretico, modello storico, filosofia al computer, Armando, Roma 2001.

Progettazione di percorsi

STEFANO BUCCIARELLI, Cartesio e il problema dell’anima e del corpo: una unità didattica nella prospettiva della "didattica breve", in FRANCESCO PIAZZI, a cura di, Didattica breve – materiali 1. Italiano, storia, filosofia, IRRSAE Emilia Romagna – MPI, Bologna 1995.

http://utenti.lycos.it/fisiognomica (progetto di continuità sulla fisiognomica)

http://utenti.lycos.it/tekmerion (sezione sulla storia della fisiognomica)