NONO INCONTRO

30 APRILE 2004

1. Come costruire un’unità didattica

2. Costruire e condividere unità didattiche

3. Elementi strutturali comuni delle unità didattiche di filosofia

4. Una tipologia delle unità didattiche (il Testo filosofico)

5. Possibili integrazioni della tipologia delle unità didattiche

CHE COS'E' UN'UNITA' DIDATTICA

"Di solito con <<unità didattica>> si intende un segmento del programma in sé concluso, anche se correlato con le altre parti a formare un percorso organico. Per ogni unità didattica deve essere possibile indicare gli obiettivi specifici che consente di conseguire e le prove di verifica adatte per controllare che tali obiettivi siano stati effettivamente raggiunti. Essendo correlata con le altre, ogni unità didattica concorre al raggiungimento di finalità generali per cui deve essere possibile anche indicare quali conoscenze specifiche e quali conoscenze e abilità generali dovrà produrre" (RUFFALDI, Insegnare filosofia, p. 126).

COME COSTRUIRE UNITA’ DIDATTICHE

Opera

I. Kant, Per la pace perpetua. Un progetto filosofico, 1795

Destinatari

Studenti del terzo anno di corso.

Finalità

Promuovere l’attenzione ai temi della relazione tra politica e morale e tra aspirazione alla pace e idea federale.

Tempi

1 o 2 unità-tempo.

Requisiti

Conoscenza del sistema concettuale dei giusnaturalisti e della filosofia Kantiana, in particolare della Critica della Ragion Pratica. Capacità di analisi e ricostruzione delle tesi e delle argomentazioni di un testo filosofico. Conoscenza critica di significativi eventi storici dell’Europa (del XVIII secolo e inizio XIX secolo) e dell’attualità.

Obiettivi di conoscenza

Il modello politico della Confederazione di popoli proposta da Kant a garanzia della pace perpetua.

Obiettivi di competenza

Capacità di comprensione e interpretazione del testo filosofico

Utilizzo della terminologia specifica.

Obiettivi di capacità

Consapevolezza dell’attualità dell’opera kantiana.

Analisi delle interrelazioni tra l’opera kantiana ed eventi tratti dall’attualità.

Attitudine a problematizzare, a formulare domande e a dilatare il campo delle prospettive.

Strumenti

Il testo filosofico di Kant.

Metodo

Lezione frontale e dialogata.

Verifiche formative

Da attuare durante lo svolgimento dell’unità didattica, permettendo anche di attivare recuperi in itinere

Verifiche sommative

Interrogazione-colloquio

Verifica scritta a domande (con risposta aperta o breve) o un saggio breve.

 

TIPOLOGIA DELLE UNITA’ DIDATTICHE DI FILOSOFIA

Autore
Platone, Aristotele, Tommaso,Cartesio, Kant, Hegel, Husserl, Heidegger…
Biografia Socrate, Agostino, Bruno, Pascal…
Movimenti I Sofisti, Umanesimo e Rinascimento, Illuminismo, Romanticismo, Positivismo…
Opera I Discorsi alla nazione tedesca di Fichte, la Fenomenologia dello spirito di Hegel, il Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein…
Tema e problema (approccio storico-problematico) Arte e verità nel Romanticismo, Antropologia e religione nella filosofia tedesca dopo Hegel, Il dibattito sul valore conoscitivo della scienza tra Ottocento e Novecento… (Testo filosofico)

Tema e problema (approccio problematico-storico)

Che cosa comunica l’opera d’arte? Se Dio non esiste, tutto è permesso? Che cosa è scientifico? (Dialogos)

Tema (modello francese)

L’arte - La natura – La tecnica…

Problema (modello anglosassone)

Come conosciamo qualcosa? - Altre menti – Il problema mente-corpo – Libero arbitrio – Giusto o sbagliato – Giustizia – Morte – Il significato della vita (T. NAGEL, Una brevissima introduzione alla filosofia)
Intersezioni Evoluzione – La crisi dei fondamenti – Dalla crisi del meccanicismo alla meccanica quantistica – Filosofia ed economia (Testo filosofico)

ESEMPI DI UNITA’ PROBLEMA

Dialogos

Problema: La cura di sé. Il benessere come armonia tra anima e corpo (Il modello platonico: l’anima è l’uomo – La critica ellenistica del dualismo platonico – Lo stoicismo: la cura di sé come formazione morale – Seneca: il saggio e la cura del corpo – Galeno: l’interpretazione medica dell’equilibrio psico-fisico – Il corpo e i piaceri sessuali –Il cristianesimo e la fragilità della carne – L’ideale ascetico medievale – Abelardo: la distinzione di vizio e peccato

Dal senso comune alla filosofia

Che cos’è la felicità?

Primo modello di risposta. La felicità è opera della virtù (Testi da Platone, Stobeo, Aulo Gellio).

Secondo modello di risposta. La felicità è la libertà di scegliere il bene (testo da Agostino).

Terzo modello di risposta. La felicità è contemplazione (Testi da Aristotele e Tommaso).

Quarto modello di risposta. La felicità è assenza di turbamento (Testo di Sesto Empirico). Dalle risposte a nuove domande. Problemi aperti e sviluppi futuri (Spinoza, Hume, Kant, Schelling…).

NIGEL WARBURTON, Il primo libro di filosofia

Giusto e sbagliato

  1. Teorie deontologiche
  2. Etica cristiana
  3. Critiche all’etica cristiana
  4. Etica kantiana
  5. Consequenzialismo
  6. Utilitarismo
  7. Critiche all’utilitarismo
  8. Utilitarismo negativo
  9. Critica all’utilitarismo negativo
  10. Utilitarismo della regola
  11. Teoria della virtù
  12. Critiche alla teoria della virtù
  13. Etica applicata
  14. Eutanasia
  15. Etica e metaetica
  16. Naturalismo
  17. Critiche al naturalismo
  18. Relativismo
  19. Critiche al relativismo morale
  20. Emotivismo
  21. Critiche all’emotivismo
  22. Conclusione

LE DOMANDE DELLA FILOSOFIA

"Domande fondamentali della filosofia": questo titolo sembra presupporre che la filosofia esista in sé e che dal suo ambito si traggano poi "domande fondamentali". Le cose non stanno così, perché solo per mezzo del domandare delle domande fondamentali si stabilisce che cosa sia la filosofia […].

La filosofia differisce completamente dalla "visione del mondo" [Weltanschauung] ed è fondamentalmente diverso da ogni "scienza" […]. La filosofia è piuttosto il sapere che anticipa, che apre nuovi ambiti e punti di vista del domandare circa l’essenza delle cose che costantemente torna a nascondersi […].

Il nostro scopo, infatti, è il cercare stesso. Che cos’altro è il cercare se non il più persistente essere vicino a qualcosa che si sta nascondendo, qualcosa a partire dalla quale ci proviene ogni bisogno e si accende ogni esultanza? Il cercare stesso è lo scopo e, nel contempo, il ritrovamento.

Ma qui si presentano preoccupazioni ovvie. Se il cercare dev’essere lo scopo, in questo modo non si stabilisce come scopo la stessa sconfinata mancanza di scopo? Così pensa l’intelletto calcolante. Se il cercare dev’essere lo scopo, in questo modo non si perpetuano l’irrequietezza e l’insoddisfazione? Questa è l’opinione del sentimento bramoso di rapidi possessi […].

La grandezza dell’uomo si misura in base a quel che egli cerca e in base all’insistenza con cui egli resta alla ricerca.

"Problemi": questa parola tra virgolette ci serve per indicare quelle domande che non vengono più poste come domande. Come domande esse sono state fissate; si tratta solo di trovare la risposta o, prima ancora, di trasformare risposte già trovate o di raccogliere opinioni tramandate per metterle a confronto. Questi "problemi" hanno quindi la peculiarità di mascherare domande genuine, di respingere a priori domande mai poste finora dichiarandone l’estraneità, insomma, di fraintendere l’essenza del domandare. I cosiddetti "problemi" possono quindi facilmente subentrare al posto delle domande fondamentali della filosofia. Questi "problemi" dell’erudizione filosofica trovano poi, visti a partire dalla filosofia, il loro segno caratteristico nel fatto che essi, sotto il convincente aspetto di "problemi", troncano a priori e definitivamente il vero domandare.

MARTIN HEIDEGGER, Domande fondamentali della filosofia (1937-38).