LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

 

UN ESEMPIO DI PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (Liceo Parini, Milano)

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FILOSOFIA

Finalità generale dell'insegnamento della Filosofia è la formazione delle capacità di riflessione e di comprensione razionale dei problemi attraverso lo studio dei momenti alti e della concettualità propria della tradizione filosofica occidentale.

OBIETTIVI DISCIPLINARI

per le classi prime

a) comprensione della specificità della domanda filosofica rispetto ad altre forme del sapere b) comprensione delle differenti e peculiari problematiche della filosofia e di quelle dei singoli autori c) acquisizione di un adeguato linguaggio tecnico d) capacità di comprendere e riassumere un testo filosofico e) esposizione corretta dei contenuti acquisiti

per le classi seconde

a) comprensione delle problematiche generali del periodo trattato e di quelle specifiche dei singoli autori b) perfezionamento del linguaggio tecnico c) capacità di ricavare gli aspetti rilevanti della problematica di un autore a partire dalla lettura dei testi filosofici d) capacità di esposizione autonoma e critica dei testi e dei problemi trattati e) comprensione dei problemi filosofici nel loro sviluppo storico

per le classi terze

a) conoscenza e comprensione delle problematiche filosofiche nel loro sviluppo storico b) capacità di lettura, analisi, sintesi e commento dei testi degli autori trattati c) rielaborazione organica e personale dei problemi affrontati d) capacità di correlare le problematiche filosofiche a quelle storiche, letterarie, scientifiche e artistiche e) capacità di utilizzare il sapere filosofico acquisito nel triennio per discutere criticamente problemi di attualità

CONTENUTI

Classi prime

Socrate - Platone - Aristotele

Classi seconde

La rivoluzione scientifica - Cartesio - Empirismo - Kant

Classi terze

Hegel - Marx - Nietzsche - Alcuni dei più significativi filosofi del Novecento La parte restante del programma è affidata ai piani di lavoro individuali.

STRUMENTI DI VERIFICA

Le verifiche possono consistere e articolarsi nelle seguenti forme e momenti:

1. Colloqui orali tesi ad accertare la conoscenza dei dati di base e le capacità di rielaborazione acquisite

2. Prove scritte finalizzate al controllo dello studio e dell'acquisizione delle conoscenze fondamentali e imprescindibili a seguire con profitto lo svolgimento del programma

3. Esposizioni di relazioni elaborate autonomamente dagli studenti Vengono eventualmente effettuate verifiche trasversali, cioè comuni a più sezioni, per accertare il livello di preparazione dei diversi ordini di classi relativamente ai contenuti comuni.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per la valutazione degli studenti, misurata su una scala di livelli compresa tra il gravemente insufficiente e l'ottimo, oltre al criterio generale della congruità della preparazione degli studenti agli obiettivi specifici della disciplina, si tiene conto con particolare attenzione dei seguenti aspetti: · appropriatezza del lessico e del linguaggio specifico · ordine dell'esposizione · coerenza nell'argomentazione · capacità di rielaborare i dati conoscitivi, impegno, motivazione, disponibilità al lavoro autonomo e senso di responsabilità verso gli impegni presi

 

 

 

UN ESEMPIO DI PIANO DI LAVORO ANNUALE (Liceo Lucrezio, Cittadella, Padova)

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In relazione alla programmazione curricolare, si prevede il conseguimento dei seguenti obiettivi cognitivi disciplinari in termini di:

CONOSCENZE:

Alla fine dell’anno scolastico gli alunni riconoscono la specificità della filosofia, conoscono i principali autori e correnti della filosofia antica e medievale e i più importanti termini del linguaggio filosofico (appresi studiando autori e correnti che li hanno introdotti e/o utilizzati).

COMPETENZE:

Alla fine dell’anno scolastico gli alunni sanno:

esprimere con minor ambiguità possibile il proprio punto di vista, fornire la risposta pertinente a una domanda posta, esprimersi dimostrando sufficiente proprietà lessicale, correttezza sintattica e logico argomentativa, distinguere la tipicità dei concetti filosofici da altri significati, organizzare le problematiche secondo concetti fulcro, richiamare autonomamente i concetti chiave necessari per comprendere il nuovo materiale, valutare e riutilizzare quanto ascoltato e letto, costruire inferenze corrette, utilizzare i contenuti studiati come spunto per una riflessione e rielaborazione personale

CAPACITÀ:

Alla fine dell’anno scolastico gli alunni sono in grado di:

comprendere il testo filosofico, ricercare ed individuare elementi e principi organizzatori, produrre sintesi ed esporre in modo organico il pensiero di un autore e il proprio punto di vista, giudicare la coerenza interna delle teorie, concettualizzare, problematizzare, risolvere problemi

4. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE PREVISTI:

Monte-ore annuale previsto dal curricolo nella classe 99

 

Modulo / U.D.

Periodo /ore

Che cos’è la filosofia? Perché la filosofia nasce nelle colonie della Magna

Grecia del V sec. a.C.?

i filosofi ionici;

la scuola pitagorica;

Eraclito e Parmenide;

cenni a Zenone di Elea;

la filosofia dei pluralisti come soluzione del problema del mutamento;

Platone: il mondo delle idee e il mondo dei fenomeni e la possibilità di

parlare del non essere come diverso.

Settembre Ottobre

 

Platone: antropologia; gnoseologia; etica; politica.

Socrate e i sofisti;

(cenni alla scuola ippocratica)

Novembre Dicembre

 

Aristotele: metafisica, fisica, antropologia, gnoseologia, etica, logica.

(L’età ellenistica: la filosofia come scienza pratica)

Gennaio Febbraio

 

L’età ellenistica: la filosofia come scienza pratica; (cenni allo sviluppo delle

scienze nell’età ellenistica);

Plotino e il Neoplatonismo;

la Bibbia e il suo messaggio, cenni all’elaborazione del messaggio biblico

nell’area culturale di lingua greca;

Agostino di Ippona.

Marzo Aprile

 

Anselmo d’Aosta, (Bonaventura da Bagnoregio), (filosofi arabi), Tommaso

d’Aquino e Guglielmo di Occam.

Maggio Giugno

 

5. E 6. METODI E MEZZI

L’insegnante inizierà e concluderà ogni lezione frontale rivolgendo ai ragazzi l’invito ad esprimere dubbi, difficoltà o curiosità, per mantenere il controllo della situazione, per adattare ed eventualmente modificare l’attuazione della programmazione. Se qualcuno, pur avendo seguito attentamente le lezioni, incontrerà difficoltà particolari, potrà svolgere esercizi aggiuntivi ad hoc. Eventualmente saranno attivati anche sportelli e corsi di recupero. Durante lo svolgimento delle lezioni ogni ragazzo raccoglierà nel quaderno i suoi appunti e i materiali forniti fin dall’inizio dal docente e via via prodotti dagli studenti.

Centrale è il riferimento ai testi. Si ricorrerà, di volta in volta, alla lezione frontale, alla lezione dialogata, all’analisi di testi guidata dall’insegnante o in piccoli gruppi, alla lettura integrale di alcune opere, alla somministrazione di esercizi e di prove di verifica scritta e orale (cfr. sezione “criteri e strumenti di valutazione”) ed eventualmente alla consultazione, anche domestica, di siti internet o CD Rom.

7. SPAZI

aula, biblioteca

8. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE

Verifica formativa:

La valutazione in itinere sarà condotta innanzi tutto sulla base della reazione della classe: all’inizio di ogni lezione si chiederà se fino a quel momento è tutto chiaro; ogni volta che si proporrà un concetto particolarmente difficile, lo si ripeterà un paio di volte in modo da permettere ai ragazzi di comprenderlo e fissarlo meglio; di tanto in tanto si faranno delle domande rivolte prima a tutta la classe, poi a singoli studenti; inoltre si inviteranno tutti i ragazzi a chiedere ulteriori spiegazioni sui punti poco chiari e ad esprimere i propri dubbi: di tutto questo si terrà conto per riadattare

continuamente la programmazione in base alle esigenze della classe.

Prima di affrontare un argomento nuovo, inoltre, si richiamerà sempre quanto è già stato trattato, anche con domande volte a rafforzare le conoscenze degli alunni e a mantenere vivi in loro l’interesse e l’attenzione. Infine, periodicamente, si procederà a ripassi generali: con l’aiuto del libro e dell’insegnante, i ragazzi saranno spronati a rivedere e a collegare tra loro le conoscenze acquisite.

Saranno corretti gli esercizi assegnati per casa.

Verifica sommativa:

Per la valutazione sommativa si ricorrerà ad interrogazioni orali e a verifiche scritte attuate secondo le modalità previste per l’esame di stato (almeno due nel primo quadrimestre, tre nel secondo.

Per quanto concerne le verifiche orali, inizialmente si partirà da semplici domande, attente a precisi elementi, ma si potranno porre domande più complesse per cui non è possibile fornire a priori un’unica risposa attesa, dal momento che ci potrebbero essere più risposte valide e, soprattutto, che si valuterà non tanto la posizione sostenuta dallo studente, quanto il modo in cui essa è sostenuta. Per quanto concerne i criteri di verifica, si rimanda alla programmazione di dipartimento.

Come concordato con i ragazzi, per tenere conto in modo più preciso e corretto di interventi positivi e negativi al di fuori del momento formale della verifica orale o scritta, si registreranno con un “+” gli interventi positivi, con un “-” quelli negativi.

Prima di cominciare le verifiche, per garantire la trasparenza dei criteri di interrogazione e valutazione, si procederà ad un’interrogazione simulata il cui eventuale esito positivo, su richiesta del candidato, potrà essere registrato.

Nel corso dell’anno ai ragazzi sono concesse tre giustificazioni (non più di due nello stesso quadrimestre).