Riforma protestante

 

 

Destinatari:

Studenti della 3^ Liceo Scientifico

Tempi:

8 ore (comprese verifiche e letture)

Prerequisiti:

-         Conoscenza della situazione storica, sociale, religiosa dell’Europa all’inizio del 500

-         Conoscenza del significato culturale del movimento umanistico-rinascimentale

-         Conoscenza della filosofia di S.Agostino

Obiettivi di conoscenza:

-         Conoscenza degli eventi storici e delle varie fasi relative alla Riforma protestante

-         Conoscenza degli aspetti filosofici, teologici, sociali e politici della Riforma protestante in tutte le sue molteplici forme

Obiettivi di competenza:

-         Capacità di leggere ed interpretare criticamente una fonte storica

-         Saper rapportarsi al testo cogliendone i riferimenti al contesto storico-culturale

-         Percepire i rapporti di causa-effetto

-         Fondere la conoscenza dei fatti storici, politici, economici e culturali in un quadro unitario

Obiettivi di abilità:

-         Attitudine a problematizzare, a formulare domande e a dilatare il campo delle prospettive

Strumenti:

Oltre al manuale: documenti e saggi critici; testi tratti dalle maggiori opere di Lutero; La Riforma Protestante di R.H. Bainton; Martin Lutero di L. Fevbre

Metodi:

Lezione frontale alternata alla lettura guidata dei documenti e dei saggi storiografici

 

Contenuti:

·        Discorso introduttivo sul XVI secolo >> ripresa demografica ed economica (ma non per tutti); ascesa monarchie nazionali; esplorazione e conquista di nuovi mondi; scissione cristianità: differenza eresia (Huss, Wycliffe)/scisma (Chiesa d’Oriente, Grande scisma)

·        Clima rinascimentale >> renovatio, reformatio (parole chiave): “grande speranza” in una riforma della religione, amministrazione, finanze, giustizia, università, Stato

·        Umanesimo e religione >> esperienze di intellettuali e laici come Erasmo, Moro, Devotio moderna: ritornare alla purezza, deformazione della religione, esteriorità/interiorità, ignoranza clero; Firenze e il Savonarola

·        Ragioni della frattura >> morali-disciplinari: mondanizzazione clero, contese papa/concili, cumulo benefici, nepotismo, nicolaismo, simonia; politico-economiche (perché in Germania): proprietà libere, sfruttamento decime; superstizione: tutti i mali (pesta, guerra 100 anni, Turchi,…) originati dal peccato

·        Martin Lutero >> vita 1483-1546

·        Lettura e interazione con i ragazzi >> paragrafazione; titolazione; analisi testo; commento

“La libertà del cristiano”Ammettere un rapporto automatico e obbligato fra azioni meritorie e salvezza eterna dell’anima ridurrebbe Dio a un ruolo di pura contabilità, come una specie di divino notaio del bene e del male. L’onnipotenza di Dio implica invece, che nessuna delle sue decisioni possa essere prevista e in qualche modo condizionata, così che la virtù del buon cristiano rimane la sola fede.

Perché si possa intendere compiutamente che cosa sia un cristiano e in che consista la libertà che Cristo gli ha acquistata e donata, io premetterò queste due proposizioni: l) un cristiano è libero signore sopra ogni cosa e non è sottoposto ad alcuno; 2) un cristiano è tenuto a servire in ogni cosa ed è sottoposto a ognuno Queste due proposizioni si ritrovano chiaramente in san Paolo. lo sono libero in tutto e mi sono fatto servo di tutti. E anche. Non dovete essere debitori di alcuna cosa a nessuno, se non di amarvi vicendevolmente. Ma l'amore è servizievole e sottomesso a colui che ama. Così è scritto anche di Cristo: Dio ha inviato il suo figliuolo, nato da una donna e sottoposto alla legge.

Per comprendere queste due asserzioni, fra loro contraddittorie, della libertà e della servitù, dobbiamo pensare che ogni cristiano ha duplice natura, spirituale e corporale. Per l'anima è detto uomo spirituale, nuovo, interiore; per la carne e il sangue è detto uomo corporale, vecchio ed esteriore. E proprio per questa differenza la Scrittura ne parla nei termini fra loro contrastanti, come ho appena detto, della libertà e della servitù.

Se noi consideriamo l'uomo interiore e spirituale, per vedere che cosa si richiede perché egli sia e sia detto un cristiano giusto e libero, risulta evidente che nessuna cosa esteriore può farlo libero e giusto. ..poiché la sua giustizia e la sua libertà, e inversamente la sua malizia e la sua servitù, non sono corporali né esteriori. Che giova all'anima un corpo indipendente, vegeto e sano, che mangi, beva, viva come vuole? E inversamente che danno reca all'anima il fatto che il corpo sia prigioniero, malato e fiacco, affamato, assetato e soffra come non vorrebbe? Nessuna di queste cose giunge fino all'anima, per liberarla o farla prigioniera, per renderla giusta o malvagia.

Non giova quindi all'anima se il corpo indossi vesti sacre, come fanno i preti e gli ecclesiastici, e neppure se esso sia presente nelle chiese e nei luoghi consacrati; ne se esso sia occupato in cose sacre; ne se materialmente esso preghi, digiuni, vada in pellegrinaggi e compia tutte le buone opere, che in ogni tempo possono effettuarsi per mezzo del corpo e nel corpo.

Deve esserci tutt'altra cosa che arrechi e conferisca all'anima integrità e libertà; poiché tutti questi atti, opere e comportamenti può assumerli ed esercitarli anche un malvagio, un ipocrita e un bacchettone. Anzi, da un tal genere di condotta non può derivare che un popolo di autentici ipocriti.

Al contrario l'anima non soffre alcun danno se il corpo porta vesti profane, si trattiene in luoghi che non siano consacrati, mangia, beve, non si reca in pellegrinaggio, non prega e trascura tutte le opere che compiono gli ipocriti, ai quali abbiamo accennato sopra, né in cielo né in terra l'anima ha altra cosa in cui vivere ed e essere giusta, libera, cristiana, all'infuori del Santo Evangelo, la parola di Dio predicata dal Cristo, Egli stesso infatti dice. lo sono la vita e la resurrezione; chi crede in me, vive in eterno...

Perciò ragionevolmente la sola opera, la sola occupazione di ogni cristiano dovrebbe essere questa. compenetrarsi bene della Parola e del Cristo, esercitare e rafforzare una tale fede continuamente; poiché nessuna altra opera può rendere uno cristiano .

Cristo dice ai Giudei che gli chiedevano che cosa dovessero ) fare per compiere opere divine e cristiane. Questa è la sola opera divina, che voi crediate in colui che Dio ha mandato...

Come avviene però che la fede sola possa renderci giusti e senza alcuna opera darci una così sovrabbondante ricchezza, mentre ci sono prescritti nella Scrittura tante leggi, comandamenti, opere, stati e comportamenti? Qui bisogna osservare con diligenza e ritenere decisamente che solamente la fede senza alcuna opera rende giusti, liberi e salvi, come in seguito meglio sentiremo. E bisogna sapere che tutta quanta la Sacra Scrittura è divisa in due sorte di parole, le quali sono i comandamenti o leggi di Dio e le assicurazioni o promesse.

I comandamenti ci insegnano e prescrivono più specie di buone opere, ma queste non sono, per il fatto di essere comandate, ancora compiute. Certamente i comandamenti ci indirizzano, però non ci aiutano; ci insegnano ciò che si deve fare, ma non a ci danno alcuna forza a effettuarlo. Essi sono quindi ordinati soltanto a questo fine, che l'uomo abbia a constatare in essi la propria incapacità al bene e impari a disperare di se stesso.

Tutto ciò permette di comprendere facilmente perché la fede ha un potere così grande e nessuna buona opera può eguagliarla. Nessuna buona opera infatti è così attaccata alla parola di Dio come la fede; nessuna buona opera può essere nell'anima, ma nell'anima regnano solamente la Parola e la fede quale è la Parola, tale diviene anche l'anima grazie a quella così come il ferro diventa rosso al pari del fuoco, in seguito all'unione con questo.

Dunque constatiamo che la fede basta a un cristiano e che egli non ha bisogno di alcuna opera per essere giusto; e se non ha più bisogno di alcuna opera, allora egli è certamente svincolato da tutti i comandamenti e da tutte le leggi; e se egli è svincolato, è certamente libero. Questa è appunto la libertà cristiana, la sola fede, la quale comporta non già che noi possiamo restare oziosi o fare il male, ma che non abbiamo bisogno d'alcuna opera per arrivare alla giustificazione e alla beatitudine. 

Sebbene l'uomo interiormente, secondo l'anima, sia sufficientemente giustificato attraverso la fede e abbia tutto ciò che deve avere, questa fede e questa sufficienza egli deve però sempre accrescere fino all'altra vita; nondimeno egli rimane ancora in questa vita corporale sulla Terra e deve governare il proprio corpo e praticare con la gente.

Allora cominciano le opere, allora gli è impossibile rimanere ozioso, allora il corpo deve essere addestrato ed esercitato con digiuni, veglie, fatiche e con ogni temperata disciplina, perché diventi obbediente conforme all'uomo interiore e alla fede e non ostacoli ne resista, come ha costume di fare, quando non viene frenato. Poiché l'uomo interiore è unito a Dio, è contento, giulivo per amore di Cristo, che ha tanto fatto per Lui, e pone ogni sua gioia nel potere a sua volta servire Dio in libero amore gratuitamente.

È per questo che sono vere queste due proposizioni: buone e giuste opere non rendono mai un uomo buono e giusto, ma un uomo buono e giusto fa buone e giuste opere; opere cattive non rendono mai un uomo cattivo, ma un uomo cattivo fa cattive opere.

Perciò la persona deve in ogni caso già essere buona e giusta, prima di ogni opera buona, e buone opere seguono e provengono dalla persona giusta e buona. Così come dice Cristo: Un albero cattivo non porta frutti buoni. Un buon albero non porta frutti cattivi…Da tutto ciò segue la conclusione che un cristiano non vive già in se stesso, ma in Cristo e nel suo prossimo: in Cristo mediante la fede; nel prossimo mediante l'amore. Per la fede egli si eleva sopra se stesso in Dio, per l'amore egli da Dio ridiscende al di sotto di se stesso rimanendo pure sempre in Dio e nell'amore divino; come appunto dice Cristo. Vedrete i cieli aperti e gli angeli salire e scendere sul Figlio dell'uomo. Ecco, questa è la vera cristiana libertà spirituale, che libera il cuore da tutti i peccati, le leggi e i comandamenti, che sovrasta a ogni altra libertà, come il cielo alla Terra. Dio ci conceda di bene intenderla e conservarla. Amen!

·        Pensiero >> no mera denuncia politico-ecclesiastica, ma critica teologica: centralità del peccato originale; problema della salvezza; sola fide giustificazione per fede; buone opere; servo arbitrio; sola Scriptura libera interpretazione; sacerdozio universale; sacramenti

·        Rottura con Roma (precisa cronologia) >> traffico indulgenze; 95 tesi (1517); reazione papale e condanna (1520); Carlo V (breve accenno) difende il cattolicesimo; diffusione idee luterane; rivolta dei cavalieri e dei contadini (Thomas Muntzer, i 12 articoli di Memmingen); Melantone; lega di Smalcalda; pace di Augusta cuius regio eius religio

·        Zwingli e la riforma in Svizzera >> brevissimo accenno

·        Calvino e la 2^ generazione della Riforma >> vita 1509-1564

·        Pensiero >> peccaminosità uomo; imperscrutabilità volere divino; dottrina predestinazione; impronta attivistica: intraprendenza-laboriosità, attivismo-impegno sociale (riferimento a Max Weber); Chiesa visibile e governo civile

·        Ginevra, repubblica di santi >> esplicazione del modello; diffusione calvinismo oltre confine

·        Riforma in Inghilterra >> rafforzamento stato monarchico con Enrico VIII, rottura con Chiesa di Roma: Atto di supremazia: rottura con la Chiesa; anglicanesimo

·        Altri movimenti: gli anabattisti >> caratteristiche salienti delle comunità di coloro che professavano un secondo battesimo

·        Riforma cattolica e Controriforma (questa parte del modulo è stata tenuta dalla professoressa) >> istanze di rinnovamento religioso; i nuovi ordini religiosi, in particolare i Gesuiti

·        Concilio di Trento (1545) >> caratteri salienti: ridefinizione del dogma, riorganizzazione istituzionale e disciplinare, lotta contro l’eresia (Inquisizione, repressione), accentramento di tutti i poteri a Roma nella persona del papa, supremazia del clero sul laicato, cura pastorale, slancio missionario, chiusura, oppressiva vigilanza

 

Verifica formativa:

1. La Riforma protestante, che costituisce la vera definitiva frattura dell’Occidente cristiano, affonda le sue radici in esigenze dottrinali. Spiega cosa vogliono dire i 2 principi del sola fide e sola Scriptura

2. Quali sono, invece, le ragioni di ordine morale, economico-politico e culturale che concorrono al formarsi del clima di protesta nel quale si afferma la Riforma?

3. Attraverso quali avvenimenti si giunge alla rottura con Roma?

4. “L’eresiarca sassone può essere, dunque, ancora considerato come la maggiore figura spirituale della controrivoluzione tedesca”. Quando F. Engels scrive queste dure parole a proposito di Lutero cosa ha in mente?

 

Verifica sommativa:

Parte A (conoscenze)

1.       Il principio cuius regio eius religio stabilisce……

Esso fu definito in occasione della……

nell’anno……

2.       Indica molto sinteticamente il contenuto dei seguenti documenti:

Atto di Supremazia……

Emanato nel……

da……

Confessione di Augusta……

Redatta da……

3.       Spiega il significato delle seguenti espressioni:

Servo arbitrio……

Sacerdozio universale……

4.       I 2 conflitti sociali legati alla predicazione luterana furono……

Essi erano rivolti entrambi contro……

La posizione di Lutero favorì……

Egli infatti sostenne nello scritto……

che……

5. Gli strumenti di cui si avvalse la Chiesa cattolica per combattere le posizioni ritenute eretiche furono……

6. Il fondatore dei Gesuiti fu……

Scopi dell’Ordine furono……

L’organizzazione dell’Ordine fu rigidamente……

7. Indica 3 funzioni proprie dello stato moderno……

8. In rapporto al progetto politico di Carlo V, consistente nel……

la Riforma rappresentò un ostacolo in quanto: dal punto di vista culturale spezzò……

dal punto di vista politico rafforzò……

dal punto di vista finanziario……

Inoltre Carlo V dovette contemporaneamente affrontare……

Parte B (competenze)

1. Stabilisci un rapporto di dipendenza tra un termine della prima serie ed uno della seconda:

etica del lavoro                                                                         autoritarismo politico

malvagità umana                                                                      guerra dei contadini

sacerdozio universale                                                               sviluppo del capitalismo

2. Individua il dato errato contenuto nelle seguenti affermazioni e correggilo

La pacificazione di Augusta introdusse il principio della tolleranza religiosa……

La valorizzazione del lavoro come mezzo di riscatto per l’uomo sta al centro dell’etica calvinista……

3. Riconosci a quale posizione religiosa si ispirano i seguenti enunciati.

Ciascuno si persuada che quelli che vivono sotto l’obbedienza devono lasciarsi guidare e reggere dalla provvidenza per mezzo dei Superiori

L’opera buona, compiuta in modo perfetto, è peccato veniale

Deve essere abolito ogni matrimonio tra cristiani, perché prima del nuovo battesimo non sono validi matrimoni

Lavorare per l’onore di dio è più importante che la cura di qualunque bene

4. Elimina l’indicazione errata-impropria in riferimento a:

Scisma anglicano >> chiesa nazionale, enclosures, riflessione teologica, rispetto gerarchia

Infatti……

Stato moderno >> divisione dei poteri, monopolio della forza, subordinazione dei funzionari alle leggi dello stato, uniformità legislativa

Infatti……

Sovranità >> fondamento del potere, monopolio della forza, perpetuità del potere, subordinazione alla legge

Infatti……

Riforma cattolica >> educazione dei giovani, moralizzazione del clero, opere assistenziali, repressione dell’eresia

Infatti……